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Tamburi d'autunno: l'ultimo attesissimo romanzo dopo La straniera, Il ritorno, L'amuleto d'ambra, La collina delle fate e Il cerchio di pietre in cui si articola la saga appassionante costruita intorno ai personaggi di Jamie e Claire. 1945. Claire Randall, durante una seconda luna di miele in Scozia, vive un'avventura straordinaria: attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun viene catapultata nelle Highlands del 1743. Qui conosce il giovane Jamie Fraser, un nobile giacobita, con cui vive un'intensa storia d'amore. Si sviluppa così un'avventura a cavallo dei secoli e dei continenti che arriva a coinvolgere anche le generazioni successive. La figlia Brianna, nata nell'America degli anni 60 non sfuggirà al richiamo del passato. Brianna, infatti, rimasta sola dopo che Claire ha affrontato il suo terzo viaggio nel tempo, ha ora solo un desiderio: penetrare in quel cerchio magico che può aprirle le porte del passato, e tentare di impedire che il destino compia la sua terribile profezia. Perché i Fraser, ovunque e in qualunque tempo siano, rispondono sempre all'appello del loro clan. Ma in quell'autunno del 1767, la Storia stessa si immischia e rende loro la vita difficile: nell'America coloniale stanno spirando i venti dell'Indipendenza. Mentre la storia è pronta a continuare ancora con Passione oltre il tempo, abbiamo intervistato l'autrice nel corso di una sua recente visita in Italia.
D. Lei ha una schiera di affezionate lettrici che ogni anno attendono con ansia un suo nuovo libro e una nuova avventura di Jamie e Claire. Si sente in dovere di scrivere storie attorno a questi due personaggi a cui il suo pubblico ormai è molto affezionato?
R. Non mi sento in dovere, semplicemente questi personaggi hanno altre storie da raccontare. È la storia che vuole essere raccontata. Ci sono altre cose che devono succedere e quindi devo scriverle. E poi per fortuna piace anche ai lettori.
D. Come è nata in Lei l'idea di scrivere una saga?
R. In genere comincio sempre a scrivere da piccoli frammenti. Non ho mai in mente una storia pianificata. Mi capita spesso di partire da un'idea che trae spunto da un'immagine, un suono, una frase, una persona. In genere è un'immagine molto vivida che mi è rimasta impressa o anche una frase. Inizio a pormi tante domande intorno a questo particolare: chi l'ha detta, in quale periodo e tante altre cose. Così le scene cominciano a prendere forma. Nel frattempo faccio ricerche per cercare altri spunti e man mano comincio a mettere gli eventi in relazione tra loro e a scrivere la storia.
D. E infatti nei suoi romanzi l'ambientazione storica è molto puntuale e precisa. Quanto tempo dedica alle ricerche?
R. Faccio ricerca e scrivo allo stesso tempo. Se mi serve qualcosa vado a consultare i libri. È possibile che da quella ricerca sorgano altre idee, altri personaggi, così capita che scrittura e ricerca si influenzino a vicenda dando al romanzo nuove soluzioni. È un processo molto organico che dura due o tre anni prima che si completi un libro.
D. I suoi romanzi sono una commistione tra romanzo realista, fantasy e romance. Non crede siano dei generi un po' troppo diversi per ritrovarsi in un unico romanzo?
R. Quando ho cominciato a scrivere pensavo che non avrei mai pubblicato il mio libro. Certamente sono dei romanzi storici scritti, però, non per essere pubblicati ma per il piacere di scrivere e così ci ho messo dentro quello che volevo e che mi veniva in mente, che mi emozionava. C'è l'amore romantico ma si parla anche di famiglia, del matrimonio, della gioia e della sofferenza, dei desideri del corpo e dei sogni. Mi sento lontana dai cosiddetti romanzi rosa che si ripetono con una struttura stereotipata e ritengo che i miei libri siano costruiti a strati con sfumature diverse da cogliere e con agganci a periodi storici ben precisi e tematiche sociali molto forti.
D. Dove scrive, in quale parte della giornata, in quale contesto? E qual è la sua tecnica di scrittura?
R. Non ho una particolare tecnica di scrittura, l'unica cosa che conta è quella di mettere le parole sulla carta. In che modo non importa. Scrivo sempre a computer e quindi posso farlo ovunque ma naturalmente a casa ho il mio ufficio. Il mio momento ideale è tra mezzanotte e le tre del mattino. La mia giornata è molto elastica ma non trascuro mai di scrivere almeno tre o quattro ore.
D. Dopo Tamburi d'autunno ad agosto verrà pubblicato in Italia Passione oltre il tempo. Ci racconta qualcosa di questo romanzo?
R. È difficile per me, perché Tamburi d'autunno e Passione oltre il tempo sono due parti dello stesso libro, in inglese Drums of Autumn. Non so esattamente a che punto si concluda Tamburi d'autunno, ma posso dire che nella seconda parte ci sarà una conclusione delle avventure cominciate nella prima ed in particolare si evolverà la storia di Britanna che va alla ricerca dei genitori.
D. Sta già scrivendo un nuovo romanzo? Avrà come protagonisti sempre Jamie e Claire? Ha già pensato ad un finale per loro?
R. In inglese sono già usciti sei grossi volumi che in Italia sono stati pubblicati divisi in due parti. L'editore americano mi ha chiesto di proseguire e sono in progetto due altri volumi. Attualmente sto lavorando al settimo libro della serie originale in inglese che ha come protagonisti sempre Jamie e Claire, ma con nuove e sorprendenti avventure. Allo stesso tempo lavoro anche a un romanzo giallo ambientato ai giorni nostri e al secondo romanzo con protagonista Lord John Grey. In questo modo non rischio di incorrere nel blocco dello scrittore. In quanto alla fine della serie, non pianifico i libri in dettaglio in anticipo, si sviluppano via via che li scrivo.
Intervista a cura di Veronica Viola
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