La Garzantina per iPad
    Home   |   Chi siamo   |   Database del romanzo   |   Database delle librerie   |   Indice Generale del Portale   
[S]peciali di Infinitestorie.it
Indice Speciali


Cerca tra gli Speciali
 

pagina 1 di 35

Robert Capa, fotoreporter da leggenda  Intervista a Susana Fortes

Delitto a trenta gradi sotto zero  Incontro con Mons Kallentoft

Il mistero di Giovanna, regina di Castiglia  Intervista a Gaia Servadio

Italiani in barca  Incontro con Roberto Goracci

I mille volti di una città maledetta  Intervista a Siddharth Dhanvant Shanghvi

Il potere dei libri  Intervista a Mikkel Birkegaard

Razzismo, querce e limoni  Intervista a Cosimo Calamini

Olimpiadi 2012, sto arrivando!   Stefano Vegliani spiega

Passioni nell’India coloniale  Incontro con Nicole C. Vosseler

La Garzantina Universale a breve su iPad  Incontro con Oliviero Ponte di Pino

Soltanto una storia di mare  Come l'ha raccontata Carlo Romeo

India tra modernità e tradizione  Intervista a Karan Mahajan

Sono o non sono un siciliano?  Ce lo spiega Alessio Puleo

Il destino dell’umanità in un libro  Incontro con Glenn Cooper

Le ragioni del cuore sotto il cielo africano  Incontro con Monica Ciccolini

Sesso e veleni nell’Urbe  Intervista a Steven Saylor

Una partita a scacchi tra cristiani e musulmani  Intervista a Nerea Riesco

L’altro volto del crimine  Incontro con Ferdinand von Schirach

L’Uruguay in tre generazioni di donne  Intervista a Carolina De Robertis

Viaggio in India  Incontro con Shobhaa Dé

Quando è un uomo a parlare d’amore   Incontro con Raffaello Mastrolonardo

L’ispettore Camilla e il Divino Assassino  Intervista a Giuseppe Pederiali

Un travolgente affresco del nostro Paese  Intervista ad Alessandro Canale

Un bel giorno, alle Terme dell’Anima  Intervista di Valentina Fortichiari a Massimo Gramellini

Realtà deformate  Incontro con Daniela De Prato


pagine: 1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  12  13  14  15  16  17  18  19  20  21  22  23  24  25  26  27  28  29  30  31  32  33  34  35 
shobhaa.de.jpg Splendori e miserie di Bollywood
Intervista a Shobhaa Dé
autrice di Notti di Bollywood
[Maggiori info su Internet Bookshop Italia]



(In esclusiva per InfiniteStorie.it. La riproduzione in qualsiasi forma è vietata.)

Già nota ai lettori italiani per il romanzo Sorelle, la scrittrice e giornalista indiana Shobhaa Dé ci propone ora un nuovo libro, Notti di Bollywood. Il mondo cinematografico di Bombay attrae, con le sue promesse di fama e ricchezza, ragazze disposte a tutto pur di ottenere il successo. Così accade ad Asha Rani, la protagonista di questa storia, una giovane che dal Sud dell'India arriva a Bombay con un nome d'arte, un trucco pesantissimo con cui nascondere la sua provenienza, e una madre spietatamente arrivista: ha deciso che la figlia diventerà la stella più brillante di Bollywood, a ogni costo. Non importa quale compromesso dovrà accettare; lei stessa spingerà Asha Rani ad adeguarsi alle regole di quel mondo malvagio. Tornano i temi cari a Shobhaa Dé: la famiglia che nasconde segreti e cova l'odio, ma che è anche l'unico punto di appoggio; gli uomini che abusano del proprio potere; i grandi contrasti dell'India. Ma anche le donne forti. Ed ecco che Asha Rani dovrà tirare fuori tutta la sua grinta per non crollare quando farà l'unica cosa che a Bollywood non è consentita: innamorarsi. Abbiamo rivolto all'autrice alcune domande su questo mondo scintillante e crudele.


D. Il suo dipinto di Bollywood, così spietato, è realistico o volutamente forzato?

R. Il mondo di Bollywood è addirittura peggiore di come l'ho descritto io.

D. Quindi: vuoto, superficiale e pieno di vizi?

R. Sì, e anche manipolatore, crudele a ancora più aggressivo.

D. Una caratteristica positiva?

R. È una realtà piena di energia e, a suo modo, molto creativa. La gente lavora sodo. Ed è uno dei pochi mondi in cui si possono avverare sogni improbabili. Oggi vi si trovano miliardari che hanno iniziato la loro vita su un marciapiede.

D. Come ha conosciuto Bollywood?

R. Non ne ho mai fatto parte dall'interno, ma ne sono sempre stata un'osservatrice attenta. Infatti ho lavorato come redattrice di una rivista, "Stardust", che si occupava di cinema, e ho quindi dovuto approfondire la mia conoscenza di quella realtà. Erano gli anni Ottanta, e molti attori oggi famosi, allora erano agli esordi.

D. Si è ispirata a qualche attrice indiana per costruire il personaggio di Asha Rani?

R. Sì, il suo nome è Rekha, una vera diva, oggi sulla cinquantina. È una sorta di Greta Garbo moderna, una donna misteriosa e complessa. Ma, intendiamoci: non ho descritto la sua vita. Da lei è arrivata l'ispirazione. La mia è la storia classica, da manuale, delle ragazze del Sud dell'India che vanno al Nord in cerca di fama e di un marito ricco. Nella Bollywood di oggi ci sono almeno quattro attrici di cui Asha Rani potrebbe essere la fotocopia.

D. Perché, secondo lei, il lettore prova simpatia per Asha Rani?

R. Perché è una ragazza vulnerabile. È una sopravvissuta; anzi, la sopravvissuta per eccellenza, grazie a uno spirito forte che le impedirà di perdersi definitivamente.

D. Ancora una volta, lei è impietosa nei confronti degli uomini.

R. Era inevitabile. Se già nelle società tradizionali sono gli uomini a dominare e ad abusare del loro potere, figuriamoci nell'ambiente di Bollywood, dove gli interessi economici sono alti e continuano a comandare loro! Gli uomini hanno l'ultima parola, dalla scelta degli attori ai soggetti. Ancora oggi ci sono giovani attrici che devono "accontentare" il cameraman, che magari le ricatta dicendo che altrimenti farà loro delle brutte riprese.

D. Quale accoglienza ha avuto in India questo romanzo?

R. È stato un grande successo di pubblico, ma i critici lo hanno trovato scioccante per il linguaggio e il contenuto.

D. C'è un film prodotto da Hollywood che le è piaciuto?

R. "Monsoon Wedding" è meraviglioso, ma la regista, una donna intelligente e potente, appartiene più a Hollywood che a Bollywood. Un tipico prodotto di Bollywood, invece, è "Namastey London": è stato lanciato pochi mesi fa e si dice che sarà un grande successo non soltanto in India, ma anche all'estero.

D. I film di Bollywood ci offrono davvero uno spaccato della vita indiana?

R. No, Bollywood è un mondo a sé, non ha nulla a che fare con l'India. È come Disneyland.

Intervista a cura di Diletta Castorini

23 luglio 2007