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Indice Speciali


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Robert Capa, fotoreporter da leggenda  Intervista a Susana Fortes

Delitto a trenta gradi sotto zero  Incontro con Mons Kallentoft

Il mistero di Giovanna, regina di Castiglia  Intervista a Gaia Servadio

Italiani in barca  Incontro con Roberto Goracci

I mille volti di una città maledetta  Intervista a Siddharth Dhanvant Shanghvi

Il potere dei libri  Intervista a Mikkel Birkegaard

Razzismo, querce e limoni  Intervista a Cosimo Calamini

Olimpiadi 2012, sto arrivando!   Stefano Vegliani spiega

Passioni nell’India coloniale  Incontro con Nicole C. Vosseler

La Garzantina Universale a breve su iPad  Incontro con Oliviero Ponte di Pino

Soltanto una storia di mare  Come l'ha raccontata Carlo Romeo

India tra modernità e tradizione  Intervista a Karan Mahajan

Sono o non sono un siciliano?  Ce lo spiega Alessio Puleo

Il destino dell’umanità in un libro  Incontro con Glenn Cooper

Le ragioni del cuore sotto il cielo africano  Incontro con Monica Ciccolini

Sesso e veleni nell’Urbe  Intervista a Steven Saylor

Una partita a scacchi tra cristiani e musulmani  Intervista a Nerea Riesco

L’altro volto del crimine  Incontro con Ferdinand von Schirach

L’Uruguay in tre generazioni di donne  Intervista a Carolina De Robertis

Viaggio in India  Incontro con Shobhaa Dé

Quando è un uomo a parlare d’amore   Incontro con Raffaello Mastrolonardo

L’ispettore Camilla e il Divino Assassino  Intervista a Giuseppe Pederiali

Un travolgente affresco del nostro Paese  Intervista ad Alessandro Canale

Un bel giorno, alle Terme dell’Anima  Intervista di Valentina Fortichiari a Massimo Gramellini

Realtà deformate  Incontro con Daniela De Prato


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cecchi_paone.jpg Un incontro con Umberto Veronesi
Raccontato da Alessandro Cecchi Paone
autore di Una vita per la scienza (2 DVD + libro)
[Maggiori info su Internet Bookshop Italia]



(In esclusiva per InfiniteStorie.it. La riproduzione in qualsiasi forma è vietata.)

Nei dodici capitoli di Una vita per la scienza, Alessandro Cecchi Paone cura una lunga video-intervista con il professor Umberto Veronesi, che per la prima volta parla in maniera approfondita della sua attività di medico e scienziato, oltre che della sua passione politica e civile al servizio del prossimo. Veronesi tocca alcuni degli argomenti più importanti e di maggior attualità della medicina e della scienza moderna, con il linguaggio semplice e il tocco umano che da sempre lo contraddistinguono e che l'hanno reso uno dei medici più conosciuti al mondo in un settore fondamentale come quello della lotta ai tumori. Nel libro di corredo ai 2 DVD Alessandro Cecchi Paone approfondisce gli argomenti trattati nell'intervista, aggiungendo informazioni utili alla salute, alla conoscenza e alla vita dei lettori. È lui stesso a raccontare ai lettori di Infinitestorie come è nato il progetto di Una vita per la scienza.

*****


Quando per questa operazione ho proposto il titolo Una vita per la scienza, mi riferivo ovviamente al fatto che Umberto Veronesi di ricerca e pratica scientifica si è occupato per oltre sessant'anni. Ma anche al fatto che, fase dopo fase, da operatore della scienza medica Veronesi si è trasformato in un cultore prima, in un divulgatore poi e in un difensore infine della scienza nel suo complesso. Più in particolare della scienza come sistema di valori utile a lui per ispirare la sua attività parlamentare e di governo, ma proposta a tutti come fonte di progresso e civiltà per la collettività.

Arrivare all'affermazione che "la scienza rende liberi" vuol dire riferirsi alla libertà dalle malattie, dal dolore, dalla povertà e dalla fame, ma anche alla libertà di decidere in autonomia del proprio destino da ogni punto di vista: sentimentale, familiare, lavorativo, sanitario. In definitiva vuol dire candidare la scienza a sistema fondante e ispiratore della cultura e della politica del nuovo Millennio, in sostituzione delle tramontate ideologie del passato. Con il vantaggio di non essere essa stessa un'ideologia, ma un metodo, basato sulla libertà dell'intuizione teorica e poi sul consenso della comunità mondiale dei ricercatori, dopo i passaggi sperimentali della validazione sul campo.

Mi piace sottolineare come questa impostazione si basi su una fiducia e un amore profondi per la naturale bontà dell'essere umano, che va dichiarata, protetta e fatta ulteriormente fiorire. E come di conseguenza si contrapponga frontalmente a tutte le filosofie che sostengono la necessità dei dogmi, delle superstizioni, dei divieti e del principio di autorità assoluta per gestire i singoli e i gruppi associati. Che sarebbero altrimenti preda di appetiti, capricci, deviazioni e nefandezze di ogni tipo.

È evidente che Veronesi ci dice di non credere a questa rappresentazione dannata dell'uomo e del mondo, raccomandando ai potenti, ai politici e agli amministratori quello stesso rispetto vero e affettuoso per ogni persona coinvolta dalle loro decisioni, che caratterizza il buon medico nel rapporto con i suoi pazienti. Una gran bella lezione che oppone la responsabilità individuale alla paura e alla soggezione.

Alessandro Cecchi Paone



Il professor Umberto Veronesi in una foto © di Nanni Fontana
30 novembre 2009