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Un travolgente affresco del nostro Paese  Intervista ad Alessandro Canale

Un bel giorno, alle Terme dell’Anima  Intervista di Valentina Fortichiari a Massimo Gramellini

Realtà deformate  Incontro con Daniela De Prato


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delillo.jpg Dal blog al libro: storia di una elasti-mamma
Intervista a Claudia de Lillo
autrice di Nonsolomamma
[Maggiori info su Internet Bookshop Italia]



(In esclusiva per InfiniteStorie.it. La riproduzione in qualsiasi forma è vietata.)

Nonsolomamma è un "blog-book", cioè un libro che nasce dall'omonimo, visitatissimo blog dell'autrice, Claudia de Lillo, in arte Elastigirl. Elastigirl è una mamma che lavora: ecco perché ha dovuto imparare a essere ”elastica“, per riuscire a far fronte alle esigenze della professione di giornalista finanziaria, dei due bambini (gli hobbit), del marito che lavora a Londra per metà settimana (Mister Incredible, marito part time). A far girare gli ingranaggi di questo elasti-mondo c'è tutta una serie di personaggi ricorrenti, a cui ci si affeziona subito; per citarne uno, la preziosissima tata, Valentina Diolabenedica. A conquistare il lettore sarà anche il tono piacevolmente ironico del racconto, ma è chiaro che la scrittura non serve soltanto per fare ridere. C'è molta sensibilità e umanità nello sguardo di Claudia de Lillo, nel suo osservare e riportare situazioni che tantissimi di noi troveranno molto familiari. Al proposito e abbiamo rivolto alcune domande.


D. Quando e perché è nato il suo blog?

R. Il blog è nato circa due anni fa, quando sono rientrata a lavorare dalla mia seconda maternità. Avevo un bambino di tre anni e uno di cinque mesi ed ero in un tunnel di pannolini, pappe e notti insonni. Tornando in redazione, sono entrata in un tunnel altrettanto tetro di mutui subprime, bilanci societari e commenti di borsa. Temevo che non sarei riuscita e gestire questa doppia vita e, soprattutto, temevo che nessuno ne avrebbe capito la follia. Pertanto ho creato il blog, una zona grigia, un terreno neutro e inviolato in cui avrei potuto seminare quello che volevo: le nevrosi, gli equilibrismi ma anche le gioie del mio strano ménage, con due figli, un lavoro a tempo pieno e un marito part time che metà del suo tempo vive a Londra. Inizialmente l'ho vissuto come un esperimento terapeutico e poi come una prova con me stessa: volevo vedere se qualcuno sarebbe venuto a leggere quello che scrivevo, tanto che nei primi mesi non rivelai l'esistenza del blog a nessuno, nemmeno a mio marito.

D. Nella classifica dei blog italiani più visitati, il suo è sempre ai primi posti nella categoria intrattenimento. Secondo lei, qual è il motivo di tanto successo?

R. Credo che il successo derivi dalla condivisione di un'esperienza comune a moltissime donne, ma che solitamente viene vissuta in solitudine. La consapevolezza che siamo in tante, che viviamo tutte le stesse difficoltà, gli stessi dialoghi surreali con i figli, gli stessi risvegli notturni, lo stesso rapporto difficile con il lavoro, con la scuola dei bambini, con il pediatra, gli stessi sensi di colpa e la stessa cronica mancanza di tempo, crea empatia e vicinanza. Inoltre penso che molti elasti-lettori frequentino il blog anche soltanto per ridere, per evadere, per osservare una quotidianità diversa o magari simile, raccontata, almeno nelle mie intenzioni, in modo lieve. La blogosfera, infine, crea legami, amicizie e rapporti molto intensi, e leggere le storie altrui è un modo per seguire la vita di persone che diventano familiari.

D. Ha cambiato il suo modo di scrivere passando dal blog a Nonsolomamma libro?

R. Non in misura sostanziale. Lo stile del libro è molto simile a quello del blog, con gli inevitabili aggiustamenti e correzioni imposti dalla maggiore ”nobiltà“ della pagina stampata.

D. Le persone che costellano il suo elasti-mondo, che cosa pensano del loro ruolo di personaggi? Ha dovuto censurare qualcuno?

R. Il rapporto con le persone che mi circondano, divenute inconsapevolmente elasti-personaggi, è stato forse l'aspetto più delicato e complesso per me. All'inizio descrivevo situazioni e persone accentuandone il lato comico o surreale, talvolta prendevo ”l'involucro“ di conoscenti per inventarmi qualche personaggio, altre volte ancora raccontavo esperienze autobiografiche che coinvolgevano la mia famiglia. L'ho fatto in modo leggero e incosciente, nella errata convinzione che nessuno potesse sentirsi ferito dai post di un blog. Per alcuni riconoscersi nei personaggi dell'elasti-vita è stato invece sgradevole. Poiché le persone sono comunque più importanti del mondo di Nonsolomamma, mi sono scusata, ho corretto il tiro, ho cancellato qualche post e ho imparato a essere più rispettosa. Fortunatamente, però, la maggior parte dei personaggi del blog vive in modo sereno e divertito la doppia vita virtuale. Mio marito mi ha dato il permesso di trasformarlo nella macchietta dell'economista marxista bigamo, pendolare tra Milano e Londra, la mia famiglia sopporta senza protestare e persino i miei colleghi di lavoro hanno dimostrato ironia e tolleranza.

D. Il tono ironico ed esilarante che caratterizza la sua scrittura è una cifra stilistica o è il suo modo di affrontare la vita?

R. Elasti-mamma affronta la vita e il mondo in modo più scanzonato, ironico e lieve di Claudia de Lillo. Tuttavia sono convinta che l'ironia, ma soprattutto l'autoironia, siano due elementi fondamentali per affrontare la vita, oltre che per raccontarla.

D. Immaginiamo che, dopo il passaggio dal blog al libro, si arrivi a un Nonsolomamma film. Chi vedrebbe nei suoi panni? E chi, invece, nei panni degli altri personaggi principali?

R. Questa è una domanda veramente difficile, a cui fatico a rispondere. Il passaggio dal blog al libro è stato inaspettato, come un enorme regalo che ti casca sulla testa e ti lascia intontito e sorpreso. A volte mi è capitato di fantasticare sul passaggio dal libro/blog a vignette, immaginandomi il tratto più adatto per rendere gli elasti-personaggi. Ma non ho mai pensato a una trasposizione cinematografica. Tuttavia, immaginando per gioco un'attrice nei panni di elasti-mamma, ne vorrei una che interpretasse comicità e nevrosi insieme, insicurezza e solidità. Forse Marina Massironi, o Margherita Buy, o magari Luciana Littizzetto. Per quanto riguarda Mister Incredible, lui ha proposto George Clooney, ma io troverei perfetto Sergio Rubini.

D. Un'ultima domanda: qual è il segreto per diventare un'elasti-mamma?

R. Di elasti-mamme ce ne sono milioni. È l'ambiente, a volte ostile, che le crea. Per essere una mamma elastica bisogna avere compagni latitanti, lavori e figli impegnativi, ménage sgangherati, casa sempre in disordine, capelli a carciofo, stanchezza cronica e nemmeno un minuto per mettersi la crema idratante.


Intervista a cura di Diletta Castorini

29 settembre 2008