(Testo di Marco Marangon in esclusiva per InfiniteStorie.it. La riproduzione in qualsiasi forma è vietata)
Il commissario Kurt Wallander, protagonista di una fortunata serie che ha venduto nel mondo oltre venti milioni di copie, nasce dalla penna dello scrittore svedese Henning Mankell. I suoi romanzi sono lontani anni luce dai thriller americani: il ritmo narrativo è più compassato, gli eventi si succedono in modo meno vorticoso e si riscontra un'attenzione maggiore per la dimensione psicologica dei personaggi. Mankell predilige storie a misura d'uomo e calibra sapientemente le emozioni, pagina per pagina, senza eccedere in fuochi d'artificio e colpi di scena spettacolari. Kurt Wallander non possiede doti soprannaturali: le conclusioni a cui perviene sono sempre il frutto di laboriosi sforzi deduttivi, di un rigoroso lavoro d'indagine compiuto con metodi artigianali e procedure tradizionali. In Muro di fuoco, il più tecnologico dei thriller di Mankell, la minaccia viene dal mondo dei computer, un territorio piuttosto impervio per Wallander che dispone di conoscenze informatiche limitate. Un esperto progettista di software muore in circostanze misteriose, una ragazza viene uccisa in una centrale elettrica, un tassista cade vittima di un agguato ordito da due teenager: quale filo invisibile lega questi eventi? Come se non bastasse, qualcuno attenta alla vita di Wallander. L'eroe di Mankell è una delle figure più affascinanti e complesse della letteratura poliziesca contemporanea; un uomo in lotta, che ingaggia quotidiane battaglie con criminali, giornalisti, colleghi di lavoro, ma soprattutto con i suoi fantasmi interiori: amori finiti male, rapporti familiari da recuperare, dolorose memorie. La tematica scientifica, pur centrale in Muro di fuoco, non soffoca mai la vita emotiva dei personaggi a cui Mankell riserva, come d'abitudine, una cura particolare. Persino in un mondo ipertecnologico sono sempre gli uomini a fare la differenza e Wallander si renderà conto a sue spese che, malgrado i sofisticatissimi sistemi di sicurezza, è sufficiente un solo computer per uccidere, guidare una rivoluzione o paralizzare una società. Un'inquietante e intelligente riflessione sul mondo di oggi. Un Mankell d'annata.
7 febbraio 2006
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