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Andrea Braido: Gianrico Carofiglio,
Ragionevoli dubbi
Il suo commento
La musica non mi lascia molto spazio per la lettura, se non per quella scientifica e biografica (attualmente sto leggendo Musicofilia di Oliver Sachs, I neuroni specchio di Marco Iacoboni e le biografie di Stanley Kubrick e di Sigmund Freud). Negli ultimi tempi, però, sono riuscito a ritagliarmi qualche spazio per altri libri come quelli di Gianrico Carofiglio. Ho apprezzato molto Ad occhi chiusi e Ragionevoli dubbi, che ho trovato coinvolgente sia per il modo in cui è narrato che per il contenuto.
[18 Gennaio 2010]
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Max Manfredi: Cormac McCarthy,
Non è un paese per vecchi
Il suo commento
Sono (oggi) un lettore piuttosto torpido. La scrittura dalle descrizioni rapide e dettagliate, che spesso fa il buon romanzo d'azione, mi trova pigro nell'applicarmi. Ho scelto quindi di comprare un libro da cui è stato tratto un film che ho visto, in modo da aver già un po' in mente la trama. Il libro è Non è un paese per vecchi. Il film dei fratelli Cohen mi è piaciuto, ma il romanzo di più, in particolare l'attrito fra le scene d'azione - cruente e precise - e le considerazioni accorate, desolate come i paesaggi descritti quasi distrattamente (in realtà con grande accuratezza e lirismo). Fulminanti i dialoghi, anche se la mancanza di trattini mi ha fatto disperare per attribuire le frasi ai personaggi. Il romanzo termina sotto una luce fioca e innaturale, di apocalisse. Il crescendo non riguarda tanto le scene di azione e di violenza, che si ripetono con rituale monotonia, semplicemente cambiando modalità ed inquadrature. Ma proprio questo senso di rivelazione necessaria e indisponibile, che spazza come un vento di prateria il desolato orizzonte allegorico del romanzo, e ne fa qualcosa di completamente diverso da un thriller di buona fattura.
[13 Ottobre 2009]
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Tullio Solenghi: Piero Chiara,
La spartizione
Il suo commento
Reduce dall'estate, in cui di solito si consuma avidamente l'ultimo best-seller, mi sono letteralmente incantato nell'approccio a un piccolo grande classico del 1964, La spartizione di Piero Chiara (da cui fu tratto l'indimenticabile ”Venga a prendere il caffè da noi“ con un Tognazzi superbo). La storia di come il pur insipido Emerenziano Paronzini desti scompiglio nell'anonima esistenza delle tre zitelle Tettamanzi è semplicemente sublime. Il tocco ironico di Chiara riesce a farci godere il grigiore lacustre di questa provincia italiana, condendo umori e colori, interni ed esterni, sentimenti e prouderie con una delicata sapienza narrativa. Un passo su tutti: la descrizione degli insoliti ortaggi coltivati dal babbo Tettamanzi accostata ai tratti somatici delle tre figlie zitelle.
[17 Settembre 2009]
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Adriana Volpe: Roberto Giacobbo,
2012. La fine del mondo?
Il suo commento
Se vi sono piaciuti Il Codice da Vinci e Angeli e demoni, non potete non leggere 2012. La fine del mondo?. Il libro di Giacobbo è un capolavoro. Me lo sono divorato. L'ho letto in soli 2 giorni e vi confesso che non riuscivo a staccarmene. Buone letture e un saluto affettuoso.
[19 Giugno 2009]
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L’Aura: Marjane Satrapi,
Persepolis
Il suo commento
Ho sempre adorato i fumetti. Con qualche eccezione - tra cui Tolkien, Pirandello ed Hesse - costituiscono gran parte delle mie letture di tipo narrativo. Nato con lo scopo di raccontare la storia personale dell'autrice, iraniana, il graphic novel Persepolis ha il pregio di essere divertente e dissacratorio, pur narrando una parte di vita vissuta che di leggero ha ben poco. L'estremismo religioso è qualcosa di molto pericoloso che anche l'occidente ha conosciuto bene. I tempi moderni hanno marginalizzato il fenomeno, ma il rischio dell'insorgenza di nuovi e terribili poteri dittatoriali è sempre in agguato. La Satrapi cerca di stimolare un pensiero libero dai soliti schemi, disegnando una storia semplice e avvincente, che si legge in una giornata o poco più, ma che lascia molti quesiti e, tra una lacrimuccia e una risata, anche diverse risposte.
[4 Maggio 2009]
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Mercedes Martini, attrice: Gabriel García Márquez,
L'amore ai tempi del colera
Il suo commento
Ho appena ultimato la lettura di L'amore ai tempi del colera. Se siete innamorati dell'amore - in tutte le sue forme - dell'erotismo, del sentire forte lo scorrere del tempo, se vi esalta farvi spiazzare, leggetelo. Gran libro, grande viaggio nella storia, nel Caribe e nei sentimenti. Un amore lungo 53 giorni, 7 mesi e 11 giorni: chi non vorrebbe sperimentarlo! Forse provare desiderio è una sensazione più intensa che raggiungere l'oggetto desiderato. Ora sono invece in compagnia di Doris Lessing.
[24 Febbraio 2009]
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Giorgio Comaschi: Nick Hornby,
Tutto per una ragazza
Il suo commento
Sto leggendo Tutto per una ragazza. Hornby non è uno scrittore che seguo assiduamente, ma devo dire che quello che ho letto di lui è sempre stato in linea e in sintonia con il mio modo di guardare le cose. Febbre a 90° era così. Alta fedeltà pure. Ha un modo di coinvolgerti nel suo quotidiano con un ritmo di scrittura molto alto, secco, essenziale. Poi è fanciullesco nel mettersi in gioco sulle situazioni. È uno scrittore con le "braghe corte". Per questo mi piace. Come direbbe lui, "nella mia classifica personale", è fra i primi cinque.
[3 Febbraio 2009]
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Carolina Morace: Margaret Mazzantini,
Venuto al mondo
Il suo commento
Sto leggendo il nuovo romanzo di Margaret Mazzantini. Sono arrivata soltanto alla pagina ventisei di Venuto al mondo, ma posso già dire di apprezzare il suo modo semplice e ricco di scrivere e raccontare.
[15 Gennaio 2009]
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Massimo Polidoro: Michael Connelly,
La ragazza di polvere
Il suo commento
Leggo sempre più libri in contemporanea, ma quando voglio staccare la spina mi butto su un buon thriller. E Michael Connelly è uno di quegli autori che non deludono mai. Il suo Harry Bosch è ormai uno di "casa" e vederlo - in questa nuova avventura - tornare al Dipartimento di polizia, che aveva lasciato per entrare a far parte della squadra "casi irrisolti", è una mossa che lascia prevedere interessanti sviluppi. Finito questo, ho La finestra rotta di Deaver che mi attende.
[4 Novembre 2008]
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Paolo Vallesi: Fabio Volo,
È una vita che ti aspetto
Il suo commento
In questo periodo sto leggendo È una vita che ti aspetto. Poche volte mi è capitato di immedesimarmi nel protagonista di un romanzo. Con il libro di Fabio Volo è accaduto. Credo che questa sensazione abbia accomunato molti lettori ed è tra la ragioni del suo successo. Quando l'avrò finito, leggerò Bruciata viva di Suad e vi farò sapere che cosa ne penso.
[10 Settembre 2008]
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Francesco Toldo: Paolo Giordano,
La solitudine dei numeri primi
Il suo commento
Ho appena terminato di leggere La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano che quest'anno ha vinto il Premio Strega. Ve lo consiglio caldamente. Io l'ho trovato bellissimo.
[13 Agosto 2008]
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Christian Recalcati: Roberto Saviano,
Gomorra
Il suo commento
In questo periodo mi sto godendo le ferie. A farmi compagnia c'è l'ottimo libro di Roberto Saviano. Consiglio Gomorra a tutti: è uno di quei libri che fa aprire gli occhi.
[29 Luglio 2008]
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Tony Binarelli: David Fisher,
Il mago della guerra
Il suo commento
Il libro che sto leggendo in questo momento è Il mago della guerra, un romanzo storico che narra di un illusionista, Jasper Maskelyne, in grado di imbrogliare le truppe tedesche in Africa, facendo credere loro - tra le altre cose - che le forze inglesi erano più numerose e forti di quanto fossero in realtà. Questo romanzo dimostra, secondo me, come l'illusionismo sia una disciplina teatrale con molte più implicazioni e usi che non quelli del mero gioco. E come sia uno "spettacolo" per adulti con diverse chiavi interpretative.
[29 Maggio 2008]
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Francesca Gavardi, attrice-modella: E.M. Remarque,
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Il suo commento
Ho appena finito il libro più bello che abbia mai letto. Anche se è ambientato durante la Prima guerra mondiale, Niente di nuovo sul fronte occidentale è di grande attualità: parla infatti dell'eterno scontro tra bene e male, di come innocenti siano stati lanciati su un campo di battaglia a combattere - in condizioni estreme - per un motivo che quasi non conoscevano neanche loro, e di come ragazzini si siano trovati ad affrontare la morte quotidiana. Nonostante sia passato quasi un secolo, le cose non sono poi cambiate molto. Penso che sia impossibile trattenere le lacrime, leggendo le parole sincere e profonde del protagonista. Un libro che illustra verità amare e sconcertanti, propone spunti di riflessione e trasmette valori di pace e uguaglianza.
[14 Aprile 2008]
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Fabio Canino: Ivan Cotroneo,
La kryptonite nella borsa
Il suo commento
Sto leggendo La Kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Il romanzo si svolge negli anni 70 a Napoli. Personaggi e famiglie a cui vogliamo bene sin dalle prime pagine. A cominciare da Gennaro, che crede di essere Superman e va in giro con una mantellina rosa da parrucchiere sulle spalle e, ossessionato dalla kryptonite, cerca di fermare gli autobus in corsa con risultati disastrosi.
[28 Gennaio 2008]
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Gioele Dix: Etgar Keret,
Pizzeria kamikaze
Il suo commento
Ho appena finito Pizzeria kamikaze, una raccolta di racconti di Etgar Keret. Amo da sempre i racconti, soprattutto se brevi. Mica per pigrizia, ma perché ammiro il talento di chi sa folgorare. Keret ne ha da vendere. Inventa storie microscopiche, irriguardose e sarcastiche. Svela il lato non convenzionale degli israeliani. Piccola sorpresa di libro.
[20 Dicembre 2007]
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Marco Materazzi: Paulo Coelho,
La strega di Portobello
Il suo commento
È da un po' che non riesco a leggere a causa degli innumerevoli impegni, ma l'ultimo libro che ho letto mi è piaciuto molto. Si tratta della Strega di Portobello di Paulo Coelho. I suoi romanzi sono sempre interessanti, sia dal punto di vista letterario che psicologico. Ogni volta che ne finisco uno, non vedo l'ora che ne esca un altro. Affronta temi e argomenti a me cari; cari a molti, a giudicare dalle vendite dei suoi libri. Mi piacciono anche le autobiografie, da quelle degli sportivi a quelle dei personaggi dello spettacolo.
[3 Dicembre 2007]
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Danilo Amerio: Wilbur Smith,
Alle fonti del Nilo
Il suo commento
Sto leggendo Alle fonti del Nilo di Wilbur Smith, uno degli autori che amo di più. Il fascino della grande saga egiziana - divenuta celebre con il Dio del fiume - non smette di incantarmi. Preferivo però il Taita medico, architetto e guaritore, che soltanto qualche volta entrava in contatto con il mondo parallelo degli Dei. Ora che si è trasformato in un semidio dal terzo occhio, Smith concede fin troppo spazio alle sue qualità paranormali. Non l'ho ancora finito, quindi non posso essere del tutto sicuro di questa affermazione. In ogni caso resterò sempre un grande fan del Sig. Smith, per quel suo modo di scrivere e di amare la terra più bella del mondo, cioè l'Africa.
[25 Ottobre 2007]
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Duilio Pizzocchi, comico: Michael Crichton,
Next
Il suo commento
Next è basato sulla estremizzazione delle possibilità scientifiche. In questo caso prendono vita scimpanzé parlanti e pappagalli esperti di aritmetica. Non mancano speculatori senza scrupoli, né improvvisati salvatori dell'umanità. Un bel pastone preconizzante scenari futuribili per quanto inverosimili. Ne ricaveranno sicuramente un film brutto almeno quanto Jurassic Park. Sto leggendo anche Come Dio comanda - di Niccolò Ammaniti - che ti trasporta in una cruda realtà di periferie disperate e personaggi grotteschi ma verissimi. L'autore è così bravo che te li fa vedere anche dentro, nelle sfasature del cuore, nelle opacità dell'anima, nei buchi del cervello. Lo consiglio vivamente.
[3 Ottobre 2007]
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Mercedes Martini, attrice e autrice: Jonathan Coe,
Donna per caso
Il suo commento
C'è un momento, lungo e che si racconta con il tempo imperfetto, in cui tutto sta succedendo, e ogni cosa può capitare. Maria viene ammessa a Oxford, prestigio e orgoglio per i suoi genitori, e promessa di opportunità per lei. Bella è bella, senza dubbio è intelligente, ma sarà il suo carattere (strano e non comune) che comporrà le sue strade più delle sue virtù. Mi piace Jonathan Coe. È giovane, sa scrivere e non se ne vanta. Ed è inglese. Una buona scuola.
[20 Agosto 2007]
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Gea Lionello, attrice: Mauro Casiraghi,
La camera viola
Il suo commento
Mauro Casiraghi è uno sceneggiatore al primo romanzo. La camera viola è una lettura stimolante; inutile dirlo, sembra un film. La sua è una scrittura asciutta e onirica, visionaria ma molto realistica: è facile sentirsi nei panni del protagonista anche se è un uomo. Bravo Mauro, continua cosi!
[22 Luglio 2007]
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Davide Ricci, attore: Truman Capote,
A sangue freddo
Il suo commento
Follia, disperazione e non ritorno raccontati con perfezione feticista delle parole, che scivolano via con stile laconico, razionale e disincantato come un tavolo di obitorio, reso vivo e drammaticamente emozionante dal coinvolgimento personale dell'autore nella vicenda. Per Capote, dopo questo sacrificio il nulla. Ciò traspare e regala all'opera un fascino da Sindrome di Stendhal.
[23 Maggio 2007]
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Riccardo Maffoni: Irvine Welsh,
Acid House
Il suo commento
Ho appena finito di leggere Acid House di Irvine Welsh, l'autore del famoso Trainspotting. È una raccolta di racconti molto toccanti e crudi. Storie di emarginazione sociale - affrontate con sottile ironia - che mi hanno davvero colpito, soprattutto per certi finali scioccanti e sorprendenti. Ve lo consiglio.
[4 Maggio 2007]
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Cesare Cremonini: John Fante,
A ovest di Roma
Il suo commento
Ho appena finito di leggere A ovest di Roma. Lo consiglio col cuore, perché Fante scrive in modo superbo e sa coinvolgere il lettore col suo tono confidenziale, da amico di bevuta, senza venir meno alla sua grande umanità. È un libro semplice, ma di ottima compagnia, in cui esiste un perfetto equilibrio fra riflessione e ironia. Ve lo consiglio.
[15 Marzo 2007]
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Saturnino: Giorgio Taborelli,
Il giardino dei melograni
Il suo commento
Il libro che mi prende molto in questo periodo s'intitola Il giardino dei melograni. Vita di Don Giovanni. Questo romanzo trasmette una grande energia e mi sento di consigliarlo a uomini e donne, ventenni, trentenni, quarantenni, cinquantenni...
[13 Febbraio 2007]
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Laura Curino: Zadie Smith,
Denti bianchi
Il suo commento
Ho letto Denti bianchi in inglese e ne ho apprezzato la meravigliosa commistione di stili e di lingue. L'autrice narra le storie di razze e popoli diversi che s'incrociano nella metropoli londinese. In questo libro c'è tutta la generosità barocca del raccontare.
[19 Gennaio 2007]
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Selvaggia Lucarelli: Roberto Moroni,
Perduto per sempre
Il suo commento
Sto leggendo - mi mancano 30 pagine alla fine - il secondo romanzo di Roberto Moroni; è la storia di una famiglia in cui un padre crudele e arrogante trascina lentamente tutti gli altri componenti del proprio nucleo in un vortice di infelicità e cinismo. Per qualcuno la strada finale sarà quella dell'autodistruzione, per altri la vendetta. In ogni caso, tutti, in un modo o nell'altro, pagheranno un prezzo molto alto, chi per aver dato infelicità, chi per averne respirata troppa, chi per averla trasformata in quello stesso perfido cinismo che l'aveva provocata.
[18 Dicembre 2006]
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Paolo Vallesi: Manjushree Thapa,
Forget Kathmandu
Il suo commento
In questi giorni sto finendo di leggere Forget Kathmandu, libro interessante e credo unico nell'offrire una panoramica della vita in Nepal dalla rivoluzione maoista a oggi. Una storia che fa sognare, a occhi aperti, magari la sera sul proprio divano. Un viaggio senza muoversi di un passo, verso terre per lo più sconosciute a noi occidentali, e forse anche per questo piene di fascino e di insegnamenti.
[14 Novembre 2006]
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Silvia Mezzanotte: Pulsatilla,
La ballata delle prugne secche
Il suo commento
L'ho scovato per caso in libreria, attratta più dal titolo che da altro, e ne sono rimasta imprigionata fin dalla prima pagina. Un libro leggero, di un'ironia travolgente che ispira tenerezza e simpatia allo stesso tempo. La ballata delle prugne secche descrive con impagabile umorismo e modernità la condizione delle ragazze d'oggi.
[9 Ottobre 2006]
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Alessandro Rossi, doppiatore: Orhan Pamuk,
Neve
Il suo commento
Vorrei segnalare alla vostra attenzione Neve di Orhan Pamuk. A volte la grande letteratura riesce a parlarci e a farci entrare nella realtà e nelle tradizioni dei popoli più di qualsiasi cronaca o saggio. Il romanzo affronta due temi principali: la passione amorosa del protagonista all'interno di una cultura tanto differente dalla nostra come quella musulmana (quanto è diverso il nostro modo di corteggiarci e di concepire i rapporti d'amore!) e lo scontro ideologico e, ahimè, "fisico", tra le spinte "laiche" e occidentalizzanti da una parte e la cultura islamica dall'altra, nella Turchia contemporanea. Non c'è libro che mi abbia fornito una chiave di lettura più completa e profonda di quella realtà, la stessa che è venuta tragicamente alla ribalta con i recenti attentati in Turchia.
[20 Settembre 2006]
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Boosta dei Subsonica: David Madsen,
Confessioni di un cuoco eretico
Il suo commento
Ironico, violento, delirante e cinico viaggio di un cuoco nella sua ascesa ad Artista. Dall'Inghilterra a Roma. Dagli alberghi di lusso al carcere. Dalle cucine alle stanze da letto. Dalle salse più delicate ai migliori tagli di carne umana. Nessuna redenzione ad aspettare alla fine della cena. Tutto sommato, visto da vicino, il conto non è neanche così salato.
[31 Agosto 2006]
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Anna Falchi: Franz Kafka,
Il processo
Il suo commento
Sto leggendo un classico, Il processo di Kafka. La vicenda si svolge in un'epoca storica a me molto familiare. Mai libro mi è stato così congeniale. Il processo è un capolavoro, soprattutto per chi è posto nella condizione di vittima innocente. Consiglio di leggere prima la nota del traduttore - ovvero Primo Levi - per carpirne al meglio l'essenza.
[7 Luglio 2006]
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Simone Cristicchi: Ascanio Celestini,
Storie di uno scemo di guerra
Il suo commento
Amo molto leggere, in particolare biografie di artisti, da Mozart a Marilyn Manson. Leggo comunque un po' di tutto. Un libro che mi ha colpito di recente e mi sento dunque di consigliare è Storie di uno scemo di guerra, che rievoca gli eventi del 4 giugno 1944, giorno della Liberazione di Roma. L'ingresso dei soldati americani è visto con gli occhi di un bambino. Si tratta di una lettura al tempo stesso divertente e drammatica.
[5 Giugno 2006]
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Miriam Mesturino, attrice: Joan Clark,
L'amore imperfetto
Il suo commento
Ho letto solo un terzo del libro e finora lo trovo estremamente coinvolgente. La protagonista, Moranna, ha una forte, forse eccessiva, autostima e questo la porta ad avere difficoltà a relazionarsi con il mondo circostante, spesso meschino e banale. E' una creatura particolarmente dotata (e, come dice il mio amico poeta Roberto Mussapi - autore del monologo in versi che interpreto dal 2002 - le persone molto intelligenti, se non vincono il Nobel, spesso creano problemi e disagi a se stesse e al loro prossimo). Moranna è divisa tra l'amore materno e i suoi sogni di affermazione professionale, tra la ricerca di un riconoscimento da parte del mondo e il disprezzo nei confronti di un'umanità che non la sa apprezzare.
[15 Maggio 2006]
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Marco Columbro: Fabrizio Luciani,
Il mondo dei contrari
Il suo commento
Solitamente leggo libri che trattano di fisica, ufologia, meditazione e spiritualità. In questa sede vorrei però consigliare un libro di fiabe, Il mondo dei contrari. Dieci fiabe che affrontano temi non facili, come ad esempio lo sfruttamento dei minori, e che hanno per protagonisti i bambini. Segnalo alla vostra attenzione che il ricavato della vendita permetterà la realizzazione di nuove strutture per i bambini del Burundi.
[4 Aprile 2006]
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Rino Tommasi: Dario Biagi,
L'incantatore
Il suo commento
Mi piacciono molto i libri che trattano di sport. Due anni fa la rivista americana Sports Illustrated ha stilato un elenco dei migliori cento libri di sport di tutti i tempi. Io ne avevo ben ottanta. Gli altri venti li ho cercati, ma diciassette erano e sono introvabili. Detto questo, ho appena finito Cinderella Man - la storia di James Braddock che è diventata un film di successo - e ora sto leggendo L'incantatore di Dario Biagi. È una biografia su Giancarlo Fusco, scrittore e giornalista, che ho avuto il piacere di conoscere e che aveva in comune con me una grande passione per il pugilato.
[16 Marzo 2006]
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Sergio Pellissier, calciatore: Isabel Allende,
Zorro
Il suo commento
Per i nostalgici del mitico eroe mascherato, il libro di Isabel Allende offre una divertente e scorrevolissima spiegazione di come il personaggio "Zorro" sia nato dalla mente di un giovane Diego de la Vega. Romanzo con riferimenti storici interpretati in modo critico, un ottimo spunto per riflessioni sul mondo contemporaneo.
[24 Febbraio 2006]
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Andrea Mirò: J. K. Rowling,
Harry Potter e il Principe mezzosangue
Il suo commento
Sono una fan di Harry Potter fin dall'esordio, non ne perdo uno. La trovo una lettura lieve e splendida per estraniarsi totalmente dal mondo e ritornare alle care vecchie emozioni dei miei dieci anni, di nuovo alle prese con racconti fantastici e storie misteriose di magia. Sto leggendo anche l'ultimo libro di Chuck Palahniuk, Cavie, spiazzante e al limite come sempre, in grado di tenerti in equilibrio sul filo sino alla fine.
[3 Febbraio 2006]
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Debora Villa, attrice: C. Pinkola Estés,
Donne che corrono coi lupi
Il suo commento
Il libro di Clarissa Pinkola Estés è meraviglioso. Lo consiglio a tutti, uomini e donne. Attraverso l'analisi di favole e racconti provenienti da tutto il mondo, l'autrice risale ad antichi e dimenticati insegnamenti di vita, che sono il passato, il presente e il futuro delle donne. L'unica via di salvezza per la donna è ricongiungersi con il proprio passato, usurpato dagli uomini nei millenni: soltanto con una piena consapevolezza di sé potrà ritrovare la "donna selvaggia" nascosta nella sua anima.
[17 Gennaio 2006]
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Gabriele del Trio Medusa: Anthony Loyd,
Apocalisse criminale
Il suo commento
Uno dei libri più belli che ho letto di recente è stato Apocalisse criminale di Anthony Loyd, ora corrispondente del Times e appena ventiseienne all'epoca dei fatti narrati. È la storia di un tossicodipendente che decide di mollare tutto e andare a conoscere da vicino la guerra dei Balcani. Un'esperienza scioccante e affascinante allo stesso tempo. Per palati forti.
[5 Dicembre 2005]
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Fiordaliso: James Rollins,
Amazzonia
Il suo commento
Amazzonia è un romanzo bellissimo, uno dei libri più avvincenti che ho letto negli ultimi anni. È emozionante, ricco di suspense e scorrevolissimo.
[7 Novembre 2005]
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Ivan Cattaneo: Alan Bennett,
La cerimonia del massaggio
Il suo commento
È il racconto veramente spassoso di una serie di personaggi assai differenti fra loro per estrazione sociale, per gusti estetici e inclinazioni morali, che si trovano tutti riuniti al funerale di un massaggiatore dai promiscui costumi sessuali. La bellezza del libro risiede nella capacità di Bennett di mescolare diverse classi sociali in un unico pentolone. Il massaggiatore defunto fa da collante a queste tipologie apparentemente non amalgamabili e il sesso è il denominatore comune a cui l'intera umanità soggiace. C'è poi il grande e sempre piacevole contrasto/connubio fra eros e thanatos, amore e morte, sesso e malattia.
[11 Ottobre 2005]
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Andrea Pezzi: Simon Winchester,
Il fiume al centro del mondo
Il suo commento
L'ultimo libro che ho letto è Il fiume al centro del mondo. Parla della civiltà cinese. Parla di un fiume che dopo qualche centinaio di chilometri percorsi nella direzione sbagliata, si scontra con una montagna, compie una curva di 180 gradi e poi scorre per altre migliaia e migliaia di chilometri verso il mare. Su questo fiume sono nate le storie del popolo che diventerà padrone del prossimo secolo. Forse.
[14 Settembre 2005]
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Massimo Caputi: Elizabeth George,
In presenza del nemico
Il suo commento
Amo molto i libri, leggo soprattutto gialli o storie fantasy come quelle di Terry Brooks. Ora sto leggendo In presenza del nemico di Elizabeth George. Mi piace tanto, come tutti i libri di questa autrice. Dirò che questo al momento è uno dei migliori perché mi sta coinvolgendo a fondo e non vedo l'ora di vedere come va a finire e chi è il colpevole.
[30 Agosto 2005]
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Margherita Granbassi, fiorettista: Ethan Coen,
I cancelli dell'Eden
Il suo commento
Ho appena finito di leggere I cancelli dell'Eden. È una raccolta di storie, alcuni delle quali davvero divertenti, tutte accomunate da una visione paradossale e surreale della società americana. I racconti mi sono piaciuti perché sono come piccoli film: mi hanno fatto meditare, ma con il sorriso. Quello più divertente è Hector Berlioz, investigatore privato, nel quale è contenuta una scena esilarante tra il protagonista, temporaneamente sordo, e un cliente cieco. Mi sento di consigliarne la lettura: è molto piacevole, ideale per essere letto in vacanza.
[26 Luglio 2005]
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Simona Bencini, ex Dirotta su Cuba: José Saramago,
Cecità
Il suo commento
Illuminante e avvincente. Un intero paese viene colpito da una malattia sconosciuta, un'epidemia di cecità. I ciechi vengono isolati e rinchiusi dal governo per proteggere chi non è stato ancora contagiato. L'abbrutimento e il paradosso in cui questi uomini sono costretti a vivere fa emergere i lati peggiori dell'essere umano - la sopraffazione, il ricatto, la repressione, l'ipocrisia del potere, l'indifferenza - ma anche i migliori: l'amore e la solidarietà. Una vera e propria metafora della condizione umana che Saramago denuncia duramente e che ci fa riflettere su un mondo che "vede" ma che spesso "non guarda". E paradossalmente è proprio l'oscurità, la notte in cui siamo sprofondati, a fare luce su un mondo che "crediamo" ogni giorno di vedere.
[6 Luglio 2005]
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Marco Canigiula, in arte Andrè: Paulo Coelho,
Undici minuti
Il suo commento
In questi giorni sto leggendo uno degli autori più importanti della letteratura mondiale, Paulo Coelho. In Undici minuti Coelho ha saputo parlare dell'amore - anche di quello "a pagamento" - con una semplicità e con una discrezione di cui oggi si ha realmente bisogno. Parallelamente racconta senza pregiudizi, falsa ipocrisia o puritanesimo, il mondo della prostituzione, ricercando e trovando anche in questa realtà, criticata, giudicata e ghettizzata, elementi di riflessione e di spiritualità. Lo consiglio a chi crede di non aver mai amato o a chi si chiede se vale la pena vivere, o morire, per amore.
[22 Giugno 2005]
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Claudio Bisio: Walter Fontana,
Non ho problemi di comunicazione
Il suo commento
Aspettavo al varco Fontana dopo aver letto il suo primo libro L'uomo di marketing e la variante limone perché, si sa, la seconda prova è sempre quella più difficile. E devo dire che lui l'ha superata brillantemente: ancor più della sua opera prima, questo è un romanzo compiuto, il cui trascinante umorismo anglosassone richiama Woody Allen o Jonathan Coe.
[8 Giugno 2005]
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Roberto Casalino, cantautore: Paulo Coelho,
L'alchimista
Il suo commento
L'alchimista è uno di quei libri che lasciano il segno nell'anima del lettore. Nel leggere ogni singola pagina, si ha la piacevole sensazione di un arricchimento istantaneo; tanti pensieri che inducono a riflettere e che ti permettono di vedere sotto una nuova luce le esperienze personali alle quali, magari, non si era ancora riusciti a dare una spiegazione.
[29 Maggio 2005]
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Stefania Bianchini, kickboxer: Salman Rushdie,
Versi satanici
Il suo commento
Ho da poco terminato il Manuale della perfetta gentildonna di Aldo Busi, il mio scrittore preferito, libro ironico e pieno di saggezza. Da qualche tempo sono passata ai Versi satanici di Salman Rushdie. Sto cominciando solo ora, dopo circa 150 pagine, a inquadrarlo. La cosa che proprio non riesco a capire è il motivo per il quale l'autore è stato condannato a morte. Non ho ancora trovato nulla di sacrilego nella sua opera, anche se forse è troppo presto per poterne fare un commento adeguato.
[15 Aprile 2005]
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Dodi Battaglia: Giorgio Faletti,
Niente di vero tranne gli occhi
Il suo commento
Niente di vero tranne gli occhi è un thriller bellissimo, come del resto il primo dei libri di Faletti. Trovo che sia l'unico autore italiano che possa far "concorrenza" agli americani M. Connelly, J. Deaver e P. Cornwell. È fluido, scritto bene, ricco di particolari che ti sembra di essere lì con i protagonisti della vicenda e invece poi ringrazi il cielo di essere a casa tua. È difficile aggiungere altro per non rovinare la lettura a chi ha intenzione di cimentarsi con il romanzo di questo geniale ed eclettico autore.
[22 Febbraio 2005]
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Licia Colò: Stuart Harrison,
Il falco delle nevi
Il suo commento
Sto leggendo Il falco delle nevi. Un uomo esce da un'esperienza difficile: la prigione. Incontra un falco che esce anche lui da un terribile incontro. L'uomo per amore impara come si fa a curare il falco ferito. Durante questo percorso un bambino, vicino di casa, anche lui segnato da tristi esperienze, osserva i due e poi si avvicina. Il piccolo gruppo ferito affronta insieme la vita e... lascio a chi lo vorrà leggere il piacere della scoperta.
[2 Aprile 2005]
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Andrea Vianello: John Irving,
La quarta mano
Il suo commento
Impetuoso, spesso impietoso, grottesco, ma lucidissimo, capace come pochi di far ridere e commuovere (e quando uno scrittore sa toccare le due corde è uno che sa far centro), sensuale e satirico, appassionato e fantasioso, John Irving è a mio avviso uno dei grandi narratori americani dei nostri tempi. Raramente mi ha deluso e non lo fa nemmeno col suo ultimo La quarta mano, giocando su un tema serio e per lui un po' ossessionante, la perdita di un arto, e sull'attualità dei trapianti, ma costruendoci intorno un'esilarante, commovente e stravagante storia d'amore tra giornalisti tv, chirurghi folgorati dal sesso e provinciali tifosi di football americano.
[22 Dicembre 2004]
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Red Ronnie: Tiziano Terzani,
Un altro giro di giostra
Il suo commento
Il tempo per leggere non è mai tanto, ma per Terzani lo trovo sempre. Lo stimavo moltissimo. Avevo goduto delle sue lettere contro la guerra e di tutti i racconti che mi faceva di lui Jovanotti. Ero parecchio interessato all'argomento di Un altro giro di giostra, avendo fatto un percorso di vegetarianesimo e salute, e avendo visto persone con tumori e metastasi o malattie gravissime guarire grazie alla medicina naturale e all'alimentazione. Ho apprezzato il percorso di ricerca di Terzani, ma sono rimasto deluso dal suo scetticismo: ha avuto la possibilità di entrare in tante culture alternative, di capire l'importanza dell'energia, di passare attraverso esperienze illuminanti, ma alla fine l'unica in cui ha creduto veramente è stata la chemioterapia, che poi non lo ha per nulla salvato. Rimane un libro-documento interessantissimo del viaggio più importante che una persona possa fare: quello dentro se stessa.
[11 Maggio 2004]
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Enrico Bertolino: Robert Graves,
Io, Claudio
Il suo commento
Sto leggendo parecchi libri contemporaneamente e mi auguro di riuscire a finirne almeno uno prima di Natale. Un autore che apprezzo molto è Robert Graves, di cui ho letto Io, Claudio; Il divo Claudio e Belisario. Io, Claudio l'ho finito di recente e vi assicuro che è una lettura davvero interessante. Si tratta di una biografia romanzata: il narratore - Claudio stesso - racconta le movimentate vicende della propria vita ai tempi della Roma imperiale.
[21 Ottobre 2004]
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Federica Panicucci: Dan Brown,
Il codice da Vinci
Il suo commento
Personalmente adoro i thriller e trovo che questo sia geniale. Il libro di Brown è capace di incollarti alla lettura sin dalle prime pagine. Appassionante e coinvolgente soprattutto per l'argomento di cui tratta, merita senz'altro di essere letto.
[30 Settembre 2004]
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Roberto Angelini: Joseph O'Connor,
Il rappresentante
Il suo commento
Una rapina. Una giovane ragazza in coma. Un padre solo e disperato. Un viaggio negli abissi del dolore e nel folle vortice della vendetta. L'ordinaria vita di un rappresentante irlandese alcolista. Intenso e sconvolgente. Un libro che mi è piaciuto molto.
[9 Agosto 2004]
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Domenico Marocchino: Dan Brown,
Il codice da Vinci
Il suo commento
In questo periodo sto rileggendo alcuni libri che mi hanno tenuto compagnia da ragazzo, in particolare i romanzi di Salgari e i gialli di Simenon. In tema di gialli un libro che mi permetterei di consigliare è Il codice da Vinci. Il thriller di Dan Brown è un'ottima lettura estiva e ha tutti gli ingredienti che ogni buon libro dovrebbe avere. Quello che mi colpisce di solito non è mai la trama, ma piuttosto l'atmosfera che l'autore sa creare. È questa la vera forza del "Codice": la raffigurazione accuratissima di un'epoca e di un contesto religioso.
[28 Luglio 2004]
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Umberto Smaila: Giacomo Casanova,
Storia della mia vita
Il suo commento
Storia della mia vita è un romanzo avvincente e straordinario, un manuale della cultura laica, un trionfo dell'edonismo e dell'estetica, uno spaccato sulle civiltà del 18° secolo agli albori dell'Illuminismo e alla vigilia della Rivoluzione Francese. La storia di un grande italiano che fu accolto presso tutte le corti d'Europa come maestro di vita e di pensiero. L'attualità di questo libro vi sorprenderà. Casanova lo scrisse tra il 1750 e il 1780 ma, credetemi, la modernità del linguaggio e dell'esposizione ne fanno un capolavoro della letteratura di ogni tempo. E tanto più grande, a mio avviso, è stata la bravura del più noto veneziano nel mondo, quanto poco è stata, in fondo, la considerazione che si è avuta di Casanova come uomo di lettere.
[16 Giugno 2004]
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Paolo Cevoli: Marco Bettini,
Color sangue
Il suo commento
Color sangue è un giallo ambientato a Bologna, fra corsie di ospedale, redazioni giornalistiche e case occupate da extracomunitari. Secondo me è scritto molto bene. Il finale mi ha lasciato un po' perplesso, ma nel complesso è un libro da leggere.
[24 Maggio 2004]
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Alessandro Benvenuti: Alberto Ongaro,
La strategia del caso
Il suo commento
Nell'ultima settimana ho letto La strategia del caso. Ho trovato il romanzo di Ongaro bello e molto ben scritto. Erano piacevoli persino le virgole. Un libro che mi ha emozionato per i valori umani che contiene oltre che per la storia in sé assolutamente appagante.
[5 Aprile 2004]
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Gabriele Cirilli: Andrea Camilleri,
La mossa del cavallo
Il suo commento
Sto leggendo La mossa del cavallo di Andrea Camilleri, il padre di Montalbano per intenderci. Il protagonista si chiama Giovanni Bovara anche se mi ricorda molto il più famoso commissario, perchè come lui integerrimo nemico delle ingiustizie e persecutore dei malvagi. Anche se la vicenda è ambientata nel 1877 è straordinariamente attuale perchè è una storia di sopraffazioni come se ne sentono ogni giorno. Camilleri ha un modo di scrivere semplice che ti tiene incatenato alla vicenda. Sa essere arguto, spiritoso, ironico e mai noioso. In questo romanzo poi mi piace il miscuglio fra il dialetto siciliano e il genovese (di quest'ultimo riesco a capire poche cose) che credo lo renda unico.
[14 Aprile 2004]
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Lino Patruno: Antonio Tabucchi,
Tristano muore
Il suo commento
Tristano muore è, a mio avviso, uno dei libri di narrativa più interessanti fra quelli usciti di recente. Il romanzo di Tabucchi è un lungo monologo di un eroe della resistenza i cui ricordi si intrecciano con le vicende del nostro paese degli ultimi sessant'anni, che ci hanno portato purtroppo, senza che quasi ce ne accorgessimo, alla negazione della cultura, del buon gusto, della civiltà. Oggi trionfa la volgarità, la banalità, il pressapochismo, l'ignoranza e il disimpegno, e non credo proprio che un cambiamento radicale possa essere vicino. Non abbiamo ancora toccato il fondo ma ci arriveremo presto.
[22 Marzo 2004]
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Gianni Mazza: Giorgio Faletti,
Io uccido
Il suo commento
Ho trovato splendido Io uccido di Giorgio Faletti. L'ho apprezzato molto per il tipo di scrittura e per la dovizia di particolari: sono qualità che raramente si riscontrano in un giallo. Non è certo un caso che sia stato in testa alle vendite lo scorso anno. Non so se lo sapete ma verrà fatto in America un film con questo soggetto.
[3 Dicembre 2004]
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Gianni Fantoni: John O'Farrell,
Questa è la tua vita
Il suo commento
È la storia di Jimmy Conway, un insegnante della provincia inglese che a 35 anni ritrova lettere che aveva indirizzato a se stesso a 13 anni, pronosticandosi un futuro di sicuro successo come personaggio pubblico nel mondo dello spettacolo, cosa che in verità fino a quel punto non è successa. Non so ancora come va a finire, me lo sto gustando giorno per giorno. La scrittura di O'Farrell, autore per la tv anglosassone, è leggera e ispirata. Spassoso, amaro, sottile e intelligente.
[16 Febbraio 2004]
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Walter Zenga: Paulo Coelho,
Undici minuti
Il suo commento
Sto leggendo l'ultimo libro di Paulo Coelho, uno scrittore che amo molto. "Undici minuti" è una lettura piacevole e rilassante. In certi momenti i romanzi di Coelho possono dare addirittura un aiuto di tipo spirituale.
[23 Gennaio 2004]
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Maria Grazia Capulli: Amos Oz,
Una storia di amore e di tenebra
Il suo commento
Una storia di amore e di tenebra è un romanzo, o meglio un'autobiografia in forma di romanzo, in cui si ride e si piange. C'è tanta vita, sentimento, dolore, poesia, e soprattutto Amos Oz, israeliano, ci fa entrare con lievità e intelligenza nella testa e nel cuore di un popolo di cui troppo spesso si parla con superficialità. E grazie al suo narrare capiremo qualcosa di più anche del cuore dei palestinesi.
[1 Luglio 2004]
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Benedicta Boccoli: Amanda Filipacchi,
Vapore
Il suo commento
Vapore è una grande storia d'amore, surreale e passionale. Potrebbe diventare un ottimo film. È ricco di colpi di scena, intelligente e pieno di fantasia.
[22 Dicembre 2003]
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Omar Pedrini, leader dei Timoria: Umberto Eco,
Baudolino
Il suo commento
Ho appena terminato Baudolino, un libro straordinario sia per la magica scrittura di Eco che per l'affascinante percorso di Baudolino, il protagonista del romanzo. Un solo appunto: la seconda parte poteva a mio umile parere essere più snella. Comunque da leggere.
[18 Novembre 2003]
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Maurizio Mosca: Stefano Zecchi,
Amata per caso
Il suo commento
Ho iniziato da poco l'ultimo romanzo di Stefano Zecchi. Nutro per lui grande stima. Apprezzo la sua chiarezza espositiva, la sua capacità di affrontare uno stesso argomento in modi sempre diversi.
[11 Aprile 2003]
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Giuni Russo: Roberto Calasso,
Cento lettere a uno sconosciuto
Il suo commento
Sto leggendo l'ultimo libro di Roberto Calasso. Consiglio Cento lettere a uno sconosciuto perchè intelligentemente induce alla lettura di altri libri.
[10 Ottobre 2003]
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Amedeo Minghi: Robert J. Waller,
La strada dei ricordi
Il suo commento
Leggo sempre più libri contemporaneamente. Tra le mie letture attuali c'è un romanzo scritto dall'autore dei "Ponti di Madison County", Robert James Waller, una sorta di "seguito" del fortunato libro che ha ispirato lo straordinario film che tutti conosciamo. Il titolo è "La strada dei ricordi". Trama anche questa molto "americana". Asciutta ed efficace. Sentimentale quanto basta. Waller è uno scrittore vincente, con quel suo raccontare i protagonisti profondo e sicuro senza indulgenze ma in qualche modo amandoli. Ho l'impressione che l'autore conosca personalmente i personaggi che descrive. Buon libro. Consigliabile.
[25 Settembre 2003]
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Luca Barbarossa: Georges Simenon,
In caso di disgrazia
Il suo commento
Sto leggendo molto Georges Simenon. Mi affascina il suo modo amaro e spietato di guardarsi e di soffermarsi sul lato oscuro e contraddittorio della borghesia. I tradimenti e le perversioni dei suoi personaggi somigliano alle peripezie della sua vita privata: l'autore di Maigret era solito vantarsi di aver avuto diecimila donne, molte delle quali a pagamento, pur essendo felicemente sposato. Avvocati, medici, stimati professionisti immersi in passioni assolutamente insospettabili e che portano inesorabilmente verso la rovina. Adoro gli scrittori con questa vena amara e pessimista tanto quanto detesto quelli che scrivono quei finti know-how su come prendere la vita per essere felici e vicini al divino. Consiglio tra gli altri In caso di disgrazia.
[28 Agosto 2003]
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Giovanni Minoli: Tom Clancy,
Nome in codice Red Rabbit
Il suo commento
La mia attuale lettura è Nome in codice Red Rabbit di Tom Clancy, un autore che conosco piuttosto bene. È la storia di un attentato ordito nei confronti del papa. Un grande romanzo d'azione.
[31 Luglio 2003]
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Maurizio Costanzo: Hanif Kureishi,
Il corpo
Il suo commento
Sto leggendo Il corpo di Hanif Kureishi. Da qualche anno seguo la produzione di Kureishi che, oltre che scrittore, è un ottimo sceneggiatore. Il corpo è un libro di forte emotività e, per molti aspetti, parente di quanto sta accadendo in questa stagione nel rapporto tra gli uomini e le donne.
[7 Novembre 2003]
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Gene Gnocchi: Vitaliano Trevisan,
I quindicimila passi
Il suo commento
In questo momento sto leggendo I quindicimila passi di Vitaliano Trevisan, uno scrittore che reputo molto bravo. La prosa di Trevisan è ossessiva, un po' sullo stile di Thomas Bernard. Nel suo libro si racconta la storia bizzarra di un uomo che conta tutti i passi, che lo separano dai vari luoghi.
[7 Luglio 2003]
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Monica Maggioni, inviata speciale: Andy McNab,
Pattuglia Bravo Two Zero
Il suo commento
Di solito leggo due o più libri contemporaneamente. Tra le mie letture attuali occupa un posto speciale Pattuglia Bravo Two Zero, in cui vengono raccontate le drammatiche vicende di un gruppo di soldati inglesi durante la Guerra del Golfo. L'argomento ha destato la mia curiosità perché sono appena tornata dall'Iraq, dove ho assistito di persona all'offensiva americana.
[6 Ottobre 2003]
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Paolo Taggi, autore televisivo: Jeffrey Eugenides,
Middlesex
Il suo commento
Ho comprato a scatola chiusa l'ultimo libro di Eugenides. Il suo romanzo precedente, Le vergini suicide, mi aveva colpito molto; così non ho esitato neppure un istante ad acquistare Middlesex. Le tematiche "forti" della narrativa di Eugenides e la sua abilità di scrittura hanno per me un'irresistibile attrattiva.
[19 Maggio 2003]
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Jovanotti: Joseph Conrad,
Lord Jim
Il suo commento
Ho iniziato a leggere il libro di Conrad perché a Rio de Janeiro in una bancarella di vecchi libri usati ho trovato, tra mille libri in portoghese, una solitaria traduzione italiana di Lord Jim. Così l'ho comprata e in questi giorni la sto leggendo. Conrad é tra i miei preferiti. Forse è il più grande del secolo scorso; dico "forse" perché queste classifiche sono sempre solo dei giochetti. Sono a metà del libro e me lo sto godendo lentamente un capitolo al giorno. La figura di Lord Jim é quello di cui ho bisogno in questo momento della mia vita.
[30 Aprile 2003]
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Giorgio Simonelli, storico della televisione: Andrea Camilleri,
Il giro di boa
Il suo commento
Ho iniziato da pochi giorni l'ultimo romanzo di Camilleri, autore che stimo molto. Ero un po' sospettoso quando mi sono ritrovato per la prima volta tra le mani un suo libro, ma l'iniziale diffidenza ha lasciato ben presto il posto all'ammirazione. Il suo linguaggio artificiale, quel suo particolarissimo "siculo italianizzato", mi ha subito conquistato, al punto che talvolta io stesso mi servo, per gioco, delle sue divertenti creazioni linguistiche. Lodevole è poi il suo impegno civile e politico.
[14 Aprile 2003]
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Ugo Nespolo, artista: Michael Connelly,
Musica dura
Il suo commento
I romanzi di Connelly costituiscono sempre un'ottima occasione di svago per me. Mi colpisce molto la sua bravura nel costruire plot gialli e traggo grande divertimento dalle sue citazioni di Chandler: Bosch, il detective ideato da Connelly, vive e opera a Los Angeles proprio come l'indimenticabile Philip Marlowe.
[26 Marzo 2003]
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Enrico Ruggeri: Georges Simenon,
L'amica della signora Maigret
Il suo commento
Ho appena finito L'amica della signora Maigret e sto per iniziare un altro giallo di Simenon. Credo di averne letti almeno una cinquantina nella mia vita. Apprezzo molto l'estrema lucidità di Simenon nel delineare un personaggio, un ambiente, una casa in pochissime righe. Il commissario Maigret è ormai un amico di famiglia.
[14 Febbraio 2003]
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Giuseppe Cederna: Raymond Carver,
Cattedrale
Il suo commento
Sul mio comodino svettano i dodici magnifici racconti che compongono questo libro (ormai un classico della short story a tutti gli effetti, appena ripubblicato in una nuova edizione): non riesco a non leggerne meno di tre alla settimana
[1 Agosto 2003]
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Federica Fontana: Margaret Mazzantini,
Non ti muovere
Il suo commento
Quello che più mi piace di questo libro sono le emozioni quotidiane che si respirano tra le righe: a volte, esser trasportata da sentimenti veri e sinceri, smettendo di pensare, è una necessità. Pagina dopo pagina emergono piccole colpe, azioni e pensieri impuri che tutti noi siamo soliti avere: è solo a seconda della loro quantità che riusciamo ad essere persone più o meno buone!!!
[12 Giugno 2002]
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Barbara Palombelli: Evelyn Waugh,
Compassione
Il suo commento
L'ho appena finito e mi è piaciuto tantissimo. Tre racconti meravigliosamente ironici, tre letture brevi adatte a certi pomeriggi di novembre, per mettere un po' di allegria nel grigio stagionale
[27 Novembre 2002]
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Dario Vergassola: Robert McLiam Wilson,
Eureka Street
Il suo commento
Non l'ho ancora finito ma dico subito che si tratta di una bellissima storia: l'autore fa un ritratto ironico e drammatico della vita di un gruppo di ragazzi a Belfast, divisa dall'eterna guerra di religione; il ritratto è molto convincente perchè senti che la sua è una voce dall'interno, di uno che ha vissuto (e probabilmente vive ancora) la vita confusa e ribelle nelle strade della città.
[14 Novembre 2002]
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Ettore Mo: Haruki Murakami,
Tokyo blues
Il suo commento
La storia è ambientata in Giappone nel 1968: due ragazzi si innamorano e vivono la stagione della protesta studentesca leggendo i classici occidentali e ascoltando la musica rock dei Beatles e il jazz. Lo stile è duro, il ritmo narrativo intenso: "Tokyo blues" è un libro per capire il difficile rapporto tra il Giappone e la cultura occidentale passando attraverso il mondo dei giovani
[30 Ottobre 2002]
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Claudia Koll: Campo-Braghi (a cura di),
Detti e fatti dei Padri del deserto
Il suo commento
In questo periodo così difficile lo sto regalando ai miei migliori amici. Sono piccole perle di saggezza di alcuni monaci del III-IV secolo vissuti in solitudine nel deserto, necessarie per ritrovare quella che rimane l'esigenza primaria di una persona: la pace e l'amore.
[10 Novembre 2002]
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Matteo Collura: Joseph Roth,
Giobbe
Il suo commento
Libro straordinario, in grado di offrire uno spaccato unico - essenziale e magico allo stesso tempo - dell'America dei Giganti (della montagna) che stava nascendo e della vecchia europa dell'est (culla della cultura ebraica mitteleuropea), ormai sul viale del tramonto. E questo, per non dire della vicenda di Giobbe, intramontabile...
[25 Settembre 2002]
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Giulia Borgese: Katherine Mansfield,
Il nido delle colombe
Il suo commento
Il libro è una raccolta di racconti pubblicati postumi dal marito (l'autrice è morta a soli 32 anni di tisi). In uno stile asciutto, calibrato, vengono descritte le speranze e le piccole trasgressioni di giovani donne alle prese con le ipocrisie morali della società inglese tra le due guerre.
[9 Novembre 2002]
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Annamaria Testa: Jonathan Franzen,
Le correzioni
Il suo commento
Ho appena finito di leggere "Le correzioni" di Jonathan Franzen, che ho trovato il più bel libro degli ultimi cinque anni. Lucidità, ironia, intelligenza: la folgorante analisi della società americana vale il miglior DeLillo, quello di "Rumore Bianco" per intenderci
[8 Febbraio 2002]
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Sergio Bonelli, editore di fumetti: Cino Boccazzi,
Le donne blu e altre storie esotiche
Il suo commento
Boccazzi è un medico di Treviso che ama viaggiare (soprattutto nel deserto). Questo libro è il repechage dei migliori racconti di un viaggio sahariano di qualche anno fa, nati dal folgorante incontro con il popolo blu dei Tuareg. Sono tutte storie brevi, appunti, impressioni, rivelazioni... scritte con grande forza espressiva.
[18 Luglio 2002]
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Rosellina Archinto: Amos Oz,
La scatola nera
Il suo commento
E' un romanzo assolutamente straordinario. Scritto in forma epistolare, parla dell'utopia socialista dei primi israeliani ma è anche un inno all'amore profondo, quello che pulsa al di là dei conflitti.
[7 Maggio 2002]
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Filippo La Porta: Clara Sereni,
Passami il sale
Il suo commento
Anche se presenta molti elementi romanzeschi, più che un romanzo è un'autobiografia: il diario di una donna vicesindaco a Perugia. A volte la lingua della Sereni appare un
po' piatta, ma è la lingua della comunicazione quotidiana, priva di qualsiasi punta espressiva. Il vero pregio è il racconto dall'interno della politica: dei suoi gerghi, delle sue imperscrutabili dinamiche, dei suoi tanti servilismi
[26 Giugno 2002]
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Piergiorgio Odifreddi: Jacques Roubaud,
L'enlevement d'Hortense
Il suo commento
Roubaud e' un matematico "convertito" alla letteratura: è stato uno dei membri storici del gruppo francese dell'Oulipo (a cui appartenevano anche Queneau, Perec e Calvino), il cui scopo era
di produrre letteratura con struttura matematica. Questo libro è il primo di un ciclo e naturalmente non c'e' solo la struttura. L'autore e' una specie di Lewis Carroll, ironico e con il gusto della provocazione, in grado di stimolare fantasia e intelletto in maniera intelligente e spiritosa.
[14 Giugno 2002]
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Elisabetta Sgarbi: Ferdinand Bordewijk,
Blocchi
Il suo commento
In questo testo - di una visionarietà sconcertante -, viene descritto con toni asciutti, quasi da rapporto giudiziario, la
struttura di uno stato totalitario basato su un onnicomprensivo e spersonalizzante "ordine cubico". L'autore è riuscito a creare un'utopia negativa assolutamente perfetta, la cui lettura mette i brividi.
[6 Luglio 2002]
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Sergio Romano: Anthony Trollope,
The Small House at Allington
Il suo commento
Trollope è poco noto in Italia, ma i suoi numerosi romanzi
formano uno straordinario affresco dell'Inghilterra vittoriana e registrano con grande finezza letteraria i mutamenti sociali di quell'epoca. Inoltre, come in altri suoi testi, "The Small House at Allington" ha alcuni bellissimi personaggi
femminili: donne obbedienti alle regole dell'Inghilterra vittoriana ma intellettualmente libere e moralmente coraggiose, nonne e madri delle suffragette che faranno la loro apparizione in Inghilterra negli anni seguenti.
[31 Maggio 2002]
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Fulvio Panzeri: Giancarlo Marinelli,
Dopo l'amore
Il suo commento
Marinelli racconta le ossessioni e le paure di un "amore di plastica", come quello cantanto da Carmen Consoli: un misto di incoscienza e di fragori interiori, alimentato da una precarietà dell'esistere che fa sentire la morte come un "inspiegabile odore di benzina, di benzolo, di
distributore che perde".
[27 Maggio 2002]
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Gianni Riotta: Jonathan Franzen,
Le correzioni
Il suo commento
In questo periodo sto scrivendo, e "Le correzioni" è stata una delle poche letture che mi sono concesso: mi è piaciuto perché emerge tutta la complessità dell'America
[17 Maggio 2002]
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Luca Sofri, giornalista: Don DeLillo,
Underworld
Il suo commento
Ce l'ho sul comodino da ben quattro anni (non so perché non riesco mai a finirlo, nel frattempo la mia vita è del tutto cambiata): è un libro strano, dopo il primo folgorante capitolo (che fa quasi volume a sè) uno pensa che il meglio sia arrivato... e invece no, anche il secondo mi ha lasciato senza fiato e così gli altri. DeLillo, è veramente uno dei più grandi scrittori viventi.
[5 Settembre 2002]
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Ricky Gianco: Massimo Carlotto,
Le irregolari. Buenos Aires horror tour
Il suo commento
Penso che il titolo dica già abbastanza... Ora più che mai, visto quello che sta succedendo nel mondo (Francia compresa), penso sia utile leggere storie che nascono dalla realtà, anche tragica. Va detto che Carlotto diventa sempre più bravo, libro dopo libro.
[24 Aprile 2002]
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Walter Zenga: David De Filippi,
Villa Matarazzo
Il suo commento
Ho appena finito di leggerlo: è una splendida storia d'amore. Non pensavo che una storia del genere potesse coinvolgermi a tal punto; tra suspense e sentimento.
[17 Aprile 2002]
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Sabrina Donadel: Ernesto Guevara,
Latinoamericana
Il suo commento
Il viaggio del giovane Guevara in moto, sulle strade scassate del Sudamerica: un imperdibile classico della letteratura nomade, cultbook per irriducibili sognatori in perenne ricerca di nuove utopie e sogni con cui liberare il proprio fuoco interiore.
[4 Novembre 2002]
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Annamaria B. De Pace, avvocato: John Grisham,
La casa dipinta
Il suo commento
Sono una vera appassionata dei libri di Grisham (li ho letti tutti) e posso dire che "La casa dipinta" è stata una grande sorpresa: dalle ciniche aule giudiziarie, ecco spuntare una vena intimista, poetica direi, diretta al cuore dell'America rurale degli anni '50, dove avere una casa... dipinta era l'unico obiettivo di tutta una vita.
[4 Marzo 2002]
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Gaia De Laurentis, attrice: Marcela Serrano,
Il tempo di Blanca
Il suo commento
Mi ha subito fatto una strana impressione: fino a poche pagine dalla fine ero quasi convinta che la storia fosse situata nel secolo scorso; solo alla fine ho scoperto che era ambientata nei nostri giorni. Strano no? In ogni caso, affascinante questo senso di estraneità assoluta che l'autrice riesce a dare, davvero sorprendente.
[27 Marzo 2002]
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Barbara Palombelli, giornalista: Amos Oz,
La scatola nera
Il suo commento
La traduzione italiana de "La scatola nera" l'ho attesa per anni. È un vero capolavoro: una storia d'amore e odio immersa nella mutazione politica e religiosa dello stato d'Israele.
[20 Marzo 2002]
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Marco Bechis, regista: Mario Benedetti,
Andamios
Il suo commento
Benedetti, grande scrittore uruguayano, ha un modo di scrivere semplice ma molto coinvolgente. In questo libro, narra la storia di un cinquantenne che rientra in Uruguay dopo la dittatura e l'esilio: si mette alla ricerca dei vecchi compagni di un tempo ma è un vecchio torturatore che appare all'improvviso...
Il libro è molto utile per capire la complessa e drammatica eredità delle dittature politiche sudamericane: una lezione sempre attuale, da non dimenticare.
[13 Marzo 2002]
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Sandra Bonfiglioli, urbanista: Isaac B. Singer,
Nuove storie dalla corte di mio padre
Il suo commento
Mi ha affascinato soprattutto la brevità dei testi unita a un tono apparentemente scialbo, ma in realtà capace di far emergere un'umanità descritta con un tono intenso che nessuna sociologia potrebbe mai raggiungere. Un'umanità che, mentre si legge, sembra letteralmente di veder brulicare vivissima lì tutto attorno.
[3 Maggio 2002]
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Giacomo Manzoni, compositore: Gabriele D'Annunzio,
L'innocente
Il suo commento
Ho sempre nutrito un discreto scetticismo nei confronti dell'opera dannunziana, a causa dei toni autocompiaciuti e narcisi dell'autore; dopo tanti anni volevo vedere se le antiche impressioni erano cambiate e devo ammettere che "L'innocente" - nonostante i difetti di cui sopra - mi ha stupito per la ricchezza linguistica e le improvvise drammatizzazioni psicologiche che lo rendono in fondo avvincente.
[27 Febbraio 2002]
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Anna Bartolini, presidente CNCU: Isaac B. Singer,
Ombre sull'Hudson
Il suo commento
Singer è un autore che adoro. Da americano sui generis qual è, ritrae alla perfezione la New York degli anni '40 e il mondo dei fuoriusciti ebrei scappati dall'europa nazista. Un'occasione per approfondire la cultura ebraica dell'esilio.
[20 Febbraio 2002]
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Marcello Cesa Bianchi, psicologo: Alan Bennett,
Nudi e crudi
Il suo commento
Bennett è capace di spiegare la complessità delle situazioni umane immergendole nella tipica atmosfera dello humour britannico. Il libro è costruito sul felice paradosso narrativo che una grande sventura possa illuminare al meglio la psicologia e le vite dei personaggi.
[14 Febbraio 2002]
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Lucrezia de Domizio Durini, antropologa: La Sacra Bibbia,
La Sacra Bibbia
Il suo commento
In questo momento di crisi è meglio perseguire il silenzio, altra forma più profonda di linguaggio: ecco perché sto rileggendo in maniera laica la Bibbia, nelle cui figure l'Io non è mai chiuso, orientato a se stesso, ma agli altri, all'apertura
[2 Giugno 2002]
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Morando Morandini, critico cinematografico: Norman Manea,
Ottobre ore otto
Il suo commento
L'autore, Norman Manea, ha vissuto l'inferno di due regimi totalitari, quello nazista e quello di Ceausescu. Questo libro ha il grande pregio di saper descrivere queste due tremende esperienze in maniera indiretta, sottile, riuscendo a "illuminare" meglio quella zona grigia, che rappresenta la degradazione della vita negli universi totalitari. Alla fine, paradossalmente, il narratore riesce a sconfiggere la tentazione del cinismo e a maturare una nuova sensibilità esistenziale.
[30 Gennaio 2002]
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Gillo Dorfles, critico d'arte: Dacia Maraini,
La nave per Kobe
Il suo commento
Mi sembra un ottimo esempio di continuità nella storia culturale di una grande famiglia italiana: la figlia prende in mano e completa i diari del viaggio giapponese dei genitori, riscoprendo con emozione ma anche lucidità i fatti e le piccole cose che aveva vissuto sulla sua pelle di bambina
[23 Gennaio 2002]
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Edoardo Raspelli, gastronomo: Luciana Littizzetto,
Sola come un gambo di sedano
Il suo commento
So che dovrei dire di leggerlo per la brillantezza dello stile e per la sua comicità irriverente (cose del resto vere), ma confesso che l'ho preso soprattutto perché Luciana nel libro parla anche di me!
[16 Gennaio 2002]
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Anna Crespi, presidente Ass. Amici della Scala: José Saramago,
Memoriale del convento
Il suo commento
So di non dire una novità ma Saramago scrive davvero benissimo. In questo libro, in particolare, dalle minute descrizioni dei due protagonisti emerge un concetto di umanità forte, quasi impressionante
[1 Marzo 2002]
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Christian Vieri: Walter Zenga,
Uno di Voi
Il suo commento
Mi sto appassionando alla biografia del mio amico Walter Zenga, "Uno di Voi": è un libro spiritoso e divertente, pur con qualche goccia di malinconia. Devo ricordarmi di fare i complimenti a Walter, che nel raccontarsi ha saputo essere davvero autoironico!
[19 Dicembre 2001]
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Peppe Quintale: Fred Uhlman,
L'amico ritrovato
Il suo commento
Il capolavoro di Uhlman è un po' il mio vademecum: lo tengo sempre sul comodino perché mi ricorda con grande semplicità che gli amici veri sono pochi. Questa, che forse è solo una piccola verità quotidiana, vale tantissimo nel duro panorama mass mediatico in cui mi muovo
[12 Dicembre 2001]
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Denis Gaita, psichiatra: Gao Xingjiang,
Una canna da pesca per mio nonno
Il suo commento
Questo libro è l'occasione per scoprire una forma di pensiero diversa dalla nostra: quello che importa, in queste piccole storie, è il dettaglio e il senso di mistero sprigionato. Ne nasce una grandiosa magia che però, noi occidentali forse non possiamo cogliere fino in fondo.
[12 Maggio 2001]
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Elisa Triani, ballerina: Marcia Grad,
La principessa che credeva nelle favole
Il suo commento
Libro dedicato soprattutto alle donne più giovani, bisognose di liberarsi dagli sterotipi del principe azzurro: una favola saggia che ci dice che credere troppo... alle favole fa male!
[27 Novembre 2001]
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Antonella Clerici: Andrea De Carlo,
Pura vita
Il suo commento
Pur non essendo un autore dichiaratamente impegnato, De Carlo sa trattare argomenti seri con intelligenza e ironia; in questo libro, in particolare, commuove la descrizione del rapporto genitore-figlio, con le sue bellezze e i piccoli conflitti generazionali
[21 Novembre 2001]
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Dario Del Corno, docente universitario: Friedrich Durrenmatt,
La promessa. Un requiem per il romanzo giallo
Il suo commento
L'ho riletto dopo aver visto il film, bello ma non molto fedele al libro. E' un vero capolavoro, per l'idea metafisica di distruggere il genere giallo ma anche per la fusione di pietà e crudeltà, summa della condizione umana
[14 Novembre 2001]
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Vittorio Gregotti, architetto: Fleur Jaeggy,
Proleterka
Il suo commento
Un libro secco, quasi terribile. L'atmosfera narrativa e la coerenza stilistica sono molto appropriate.
Un'autobiografia crudele ma ricca anche di pietà nel senso latino del termine.
[11 Luglio 2001]
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Claudia Koll: Gabriel Garcia Marquez,
Dell’amore e di altri demoni
Il suo commento
Una lettura adolescenziale resistita nel tempo. Colpisce per il senso della visione tipico del mondo Latinoamericano: facendo breccia nella pura realtà riesce a rendere normale l'impensabile
[31 Ottobre 2001]
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Furio Corsetti (Trio Medusa): Mordecai Richler,
La versione di Barney
Il suo commento
Eccezionale non solo per la sua corrosività frammista a sorrisi e venature ironiche, ma anche per la presenza continua di "salti d'atmosfera" unici: dal riso all'amore e poi all'odio in due pagine senza appesantire
[25 Ottobre 2001]
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Barbara Palombelli: Nick Hornby,
Come diventare buoni
Il suo commento
Potrei definirlo come l'ultimo romanzo dell'età del benessere. Una storia familiare legata all'idea infinita di progresso, bombardata per sempre l'11 settembre 2001.
[17 Ottobre 2001]
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Giorgio Comaschi: Valerio Massimo Manfredi,
Il faraone delle sabbie
Il suo commento
Il libro parla di un viaggio archeologico (anche se del tutto immaginario) alla scoperta della tomba di Mosé. Manfredi ha uno stile strano ma molto efficace... surreale anche se si muove nel verosimile; peccato sia un po' sbrigativo nel finale
[10 Ottobre 2001]
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Elena Pandolfi, attrice: Tonino Benacquista,
L’uomo che dormiva troppo
Il suo commento
Benacquista è una specie di Pennac italiano. In questo libro, quasi bello come il primo, racconta la storia di un uomo narcolettico che vive al contrario: dorme di giorno e vive di notte. La sua storia, un vero caso umano, commuove ma nutre al tempo stesso, perché ci dice come potrebbe essere il mondo vissuto alla rovescia.
[10 Aprile 2001]
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Giuseppe Cederna: Bruce Chatwin,
In patagonia
Il suo commento
Di Chatwin mi piace senza dubbio la sua abilità di raccontare il viaggio in maniera colta e allo stesso tempo da puro viaggiatore: irrequieto, nomade, libero.
[26 Settembre 2001]
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Roberto D’Agostino: Peter Gomez e Marco Travaglio,
La repubblica delle banane
Il suo commento
Un libro eccitante, raccontato meglio di una spy story, tanto bene da leccarsi gli occhi!
Scotta proprio per la sua ultra-realtà quasi... incredibile affrontata attraverso le storie giudiziarie (finite ovviamente nel nulla) dei potenti. Alla fine arriva a spiegare il paese in cui viviamo grazie a tutte le Bananate che ci propinano, giorno dopo giorno.
Vero cult book
[21 Settembre 2001]
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Ottavia Piccolo: Jonathan Rosen,
Il Talmud e Internet. Un viaggio tra mondi
Il suo commento
Un libro per me importantissimo, perché attraverso l'intreccio tra una storia famigliare dolorosa e la scoperta del fenomeno Internet, Rosen riesce a dimostrare l'esistenza di un legame solido tra "il libro dei libri", il Talmud, e la Babele elettronica di Internet, ma allo stesso tempo che il legame è valido anche tra le culture di noi uomini moderni e quelle di un popolo vissuto tanto tempo fa.
[14 Settembre 2001]
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Luciano Manzanini (Gemelli Ruggieri): Eduardo Mendoza,
Nessuna notizia di Gurb
Il suo commento
Mendoza è uno scrittore bravissimo, in grado di costellare le pagine con spunti di grande ironia. E questo libro, in particolare, per me va inserito nel gotha della letteratura comica.
[9 Ottobre 2001]
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Gioele Dix: Katherine Kressman Taylor,
Destinatario sconosciuto
Il suo commento
Storia strana, di grande spessore, soprattutto se si pensa a quando fu scritta, nei primi anni Trenta. Somiglia all'”Amico ritrovato“ di Uhlman, con la differenza che la Kressman dà alla vittima della persecuzione (nazista) l'occasione di capovolgere i ruoli. Unico nel suo genere
[19 Agosto 2001]
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Nicola Pistoia, regista: Patrick Suskind ,
Il profumo
Il suo commento
Sono rimasto così colpito dal protagonista del romanzo, un reietto di nascita che riesce a costruire il suo bagaglio emotivo grazie al profumo delle donne incontrate, che sto lavorando per una riduzione da portare in teatro. In generale, i miei libri preferiti sono quelli in cui i protagonisti vivono ai margini della società.
[8 Giugno 2001]
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Maria Teresa Ruta: Antoine B. Daniel,
Incas. L’ombra del Puma
Il suo commento
Lo sto leggendo per soddisfare il mio spirito da archeologa avventurosa purtroppo un po' schiacciato dalla vita che faccio. In generale mi piacciono i libri che parlano di nuovi mondi sconosciuti
[26 Luglio 2001]
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David Riondino: José Lezama Lima,
Paradiso
Il suo commento
E' un romanzo di formazione scritto magistralmente, alla Proust per intenderci; quando uscì, negli anni '60, fece scandalo perché era considerato un libro dissidente. Lo consiglio a tutti quelli che cercano storie diverse dalle solite della letteratura caraibica
[24 Luglio 2001]
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Katia Noventa: William Somerset Maugham,
La diva Julia
Il suo commento
L'ho letto in vacanza, è un bell'affresco del mondo del teatro: la storia è quella della più grande attrice d'Inghilterra, Julia, che lotta per mantenere la posizione raggiunta sulla scena, ma anche per non sprofondare nella noia e nelle bassezze della vita quotidiana. Un ottimo esempio del conflitto arte-vita all'insegna del disincanto
[19 Luglio 2001]
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Dario Vergassola: Jean-Claude Izzo,
Marinai Perduti
Il suo commento
E' una storia bestiale, fatta da uno che scrive meglio di Pennac: è completa, c'è il Mediterraneo col suo senso di incrocio di vite alla deriva, ma soprattutto è lo stile a colpire, crudo e mai scontato
[17 Luglio 2001]
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Annamaria Bernardini De Pace: Luciana Littizzetto,
Sola come un gambo di sedano
Il suo commento
Mi sta piacendo molto, è un libro scritto da una persona spiritosa e intelligentissima, che, pur essendo all'esordio, riesce a ben raccontare il lato ironico della vita. Inoltre, affronta di petto il male atavico di noi donne, quel vittimismo storico che spesso ci impedisce di vivere con la giusta dignità personale
[7 Dicembre 2001]
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Fabrizio Lamberti, dei Cavalli Marci: Georges Simenon,
L'uomo che guardava passare i treni
Il suo commento
L'ho riletto da poco ma ho in mente di rileggerlo ancora (è una mia abitudine rileggere più volte i libri preferiti): per me è il libro più sconvolgente di Simenon, questo impiegato modello che perde il modello (di vita) divenendo un killer perfetto è una vera parabola e corrisponde perfettamente alla fragilità del destino di noi contemporanei, capaci di dare una svolta in modo improvviso e a volte cruento.
[7 Ottobre 2001]
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Sabrina Donadel, attrice: Marcela Serrano,
Antigua, vita mia
Il suo commento
L'ho terminato da poco e mi ha veramente entusiasmata, al punto che sul mio comodino c'è già l'ultima sua fatica, ”Nostra signora della solitudine“. Prima, avevo letto con passione tutti i romanzi di Sepulveda ma ”Antigua, vita mia“, che ho proprio cominciato... ad Antigua, durante un recente viaggio in Guatemala, mi ha distrutta!
Amo da morire la tensione, l'avventura e la sensualità che si avvertono nei romanzi latino-americani.
[7 Maggio 2001]
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Enrico Lucci: Nick Hornby,
Un ragazzo
Il suo commento
E' un libro fondamentale, illuminante, a differenza di quanto passa di solito il convento. L'ho amato subito, dalla prima pagina, perché l'autore riesce a raccontare nel modo giusto, bello, cose che forse so già, ma che alla fine mi piace ritrovare.
Ho amato anche "Altà fedeltà", sempre di Hornby, per questa sua capacità di fare del realismo... fantastico, senza annoiare.
[7 Marzo 2001]
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Alberto Martinelli, sociologo: Katherine Kressmann Taylor,
Destinatario sconosciuto
Il suo commento
È un libro sorprendente. In poche pagine l'autrice mette in scena la contiguità e reciprocità tra Bene e Male, sempre distinti eppure inseparabili, e allo stesso tempo mette in guardia rispetto al luogo comune, banale come tutti i luoghi comuni, ma anche pericoloso, come tutte le banalità, che vorrebbe il Male come un qualcosa che esiste al di fuori di noi, che non ci riguarda, un oggetto misterioso che si può avere la sventura di incontrare, quando invece esso non è altro che una possibilità dell'essere, una nostra possibile forma, alla quale ciascuno di noi può attingere, trasformandosi da vittima in carnefice e viceversa. È proprio questa instabile opposizione, centro vitale del libro, che merita attenzione!
[5 Dicembre 2001]
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Beppe Severgnini: Don DeLillo,
Underworld
Il suo commento
Lo sto rileggendo. Monumentale, ma come tutti i monumenti richiede tempo (e una guida).
[5 Maggio 2001]
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Paolo Calissano: Paulo Coelho,
L'alchimista
Il suo commento
È un romanzo carico di magia. Magia della scrittura (limpida, serrata, essenziale) e delle cose raccontate. L'incontro del giovane Santiago con l'Alchimista è affascinante, la vicenda alla ricerca del tesoro è profondamente poetica, e il finale (da non rivelare) lo è ancora di più. Leggendo il libro ho viaggiato con Santiago per territori senza tempo e senza spazio, e ho imparato molte cose.
[15 Marzo 2001]
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Maria Grazia Cucinotta: Marco Buticchi,
Profezia
Il suo commento
Un giorno, qualche anno fa, entrai nella mia libreria di fiducia e chiesi se esisteva un italiano che scrivesse romanzi d'avventura. Il libraio mi indicò un libro appena uscito: "Le Pietre della Luna". Da quel giorno Marco Buticchi è diventato uno dei miei autori preferiti.Temevo che nel tempo la sua vena potesse esaurirsi, e invece nemmeno per sogno, come ha dimostrato con l'ultimo romanzo: "Profezia".
[23 Febbraio 2001]
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Luigi R. Fassati, chirurgo trapianti del fegato: Isaac B. Singer,
Ombre sull'Hudson
Il suo commento
La traduzione di Mario Biondi (ci tengo a dirlo) è magnifica. Un vero capolavoro, che rappresenta una figura femminile di straordinaria vitalità, sensibilità e a tratti spregiudicatezza, un'antesignana del femminismo. E tutto attorno un universo di altre figure le cui caratteristiche umane e psicologiche si stagliano nitide con tutti i loro contrasti, sensi di colpa, piccoli imbrogli e grandi atti di di generosità.
[14 Febbraio 2001]
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Claudio Bisio: Jean-Claude Izzo,
Il sole dei morenti
Il suo commento
Ho iniziato da poco a leggerlo. Uno scrittore che per me è stato una scoperta tardiva ma fulminante, grazie al consiglio di un altro scrittore che amo, Daniel Pennac e al quale, in qualche modo, Izzo somiglia. Che cosa dire? Sono solo all'inizio del romanzo, ma di Jean-Claude Izzo mi è venuta voglia di leggere tutto.
[25 Gennaio 2001]
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Giovanni Soldini: Gherardo Colombo,
Il vizio della memoria
Il suo commento
Ho letto "Il vizio della memoria" di Gherardo Colombo. E' bello, interessante, tanto che ne ho comprato una copia anche per mio padre.
[1 Dicembre 2001]
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Angelo Tantazzi, presidente della Borsa italiana: Cardini e Della Seta,
Il guardiano del Santo Sepolcro
Il suo commento
Il libro è scritto in maniera appassionante, e la storia di Gerusalemme mi interessa perché la coesistenza conflittuale delle tre principali religioni monoteiste in quella città mi sembra essere la prova migliore dell'esistenza del demonio. Del resto, nei panni del demonio, dove vi insediereste?
[1 Ottobre 2001]
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Fausto Bertinotti: Aldo Nove,
Amore mio infinito
Il suo commento
Seguo da tempo Aldo Nove, perché è un autore europeo del nostro tempo, che con tenerezza e con rabbia indaga criticamente il mondo che lo circonda. Tutto il lavoro di Aldo Nove consiste in una sorta di "corpo a corpo" con il proprio, cioè il nostro, tempo. Mi piace proprio perché ci vuole coraggio e saggezza per affrontare una sfida del genere.
[29 Dicembre 2000]
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Daria Bignardi: Giuseppe Pontiggia,
Nati due volte
Il suo commento
È un libro che ho amato immensamente. Pontiggia riesce a compiere un piccolo miracolo, unire una scrittura tesa e asciutta, inconfondibilmente sua, a una materia incandescente come quella della normalità e anormalità. Un libro straordinario connotato da una grandissima umanità.
[26 Dicembre 2000]
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Riccardo Gay: Ken Follett,
Codice a zero
Il suo commento
È un romanzo avvincente, di forte suspense, che ho letto con grandissimo piacere. Libri così, per una persona come me, costretta a passare molto tempo in aereo, sono preziosi. Non si riesce a posarli e, leggendoli, le ore "volano" più dell'aereo.
[26 Dicembre 2000]
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Luigi Squarzina: Vikram Seth,
Una musica costante
Il suo commento
È un romanzo che lascia con il desiderio di goderne ancora certi passaggi, come avviene per il Bach dell'"Arte della fuga", che il protagonista, un violinista, non si stanca di approfondire.
[22 Dicembre 2000]
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Gabriele Salvatores: Nick Hornby,
Un ragazzo
Il suo commento
Mi ha colpito perché propone una nuova figura maschile, un modo di essere "padre" nel terzo millennio. Ci fa pensare che la parola amore ha molti più significati di quelli che gli si attribuiscono normalmente.
[21 Dicembre 2000]
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Gianni Minà: Tiziano Terzani,
In Asia
Il suo commento
L'ho scelto perché sono un uomo che ha viaggiato molto, e per il quale l'intero continente americano e l'Africa non hanno quasi più segreti, mentre conosco poco l'Asia. L'ho scelto anche perché Terzani, come me, è un narratore di quotidianità, di cronaca, che sa andare nel profondo.
[21 Dicembre 2000]
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Diego Dalla Palma: Mario Rigoni Stern,
Il sergente nella neve
Il suo commento
Amo mio padre di un amore immenso e indefinibile. Ora, che se ne è andato da qui, lo amo molto più di prima. Quando era in vita, non sempre lo capivo. Mi parlava della guerra, della "sua" guerra e tutto mi sembrava, allora, noioso e ripetitivo. Adesso capisco! Ora, con un pizzico di rimorso, mi muovo maldestramente a cercare le sue tracce. E' per questo che leggo, almeno una volta all'anno, Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern.
Cerco con ciò le tracce di mio padre. Per capire di più. Ma, ahimé, è sempre più difficile dare valore ai principi. Agli ideali. Ai sogni. Rigoni Stern in quel periodo si trovava "...a dover fare una guerra... costretto a vagare tra macerie di villaggi e paesi, con occhi scavati, senza più lacrime e senza più cibo, senza vestiti e senza il calore di un affetto umano...".
Oggi, nel 2000, sono anch'io in trincea e mi ritrovo tra le macerie del pensiero, in mezzo a tanti occhi avidi, incapaci di piangere, fra gente che possiede ogni ben di Dio, tanti vestiti firmati negli armadi, sprezzante e incurante del valore di qualsiasi affetto umano. Ebbene, io lo confesso: sento mancare, spesso, la probabilità di vittoria sull'egoismo, il pressappochismo e, a volte, mi assale un freddo gelido e penetrante. Mi riscalda solo il ricordo di mio padre.
[21 Dicembre 2000]
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